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La guerra segreta di Putin
Un libro di Jessikka Aro
Michele Lupo su ALIBI ON LINE



Jessikka Aro è una vera combattente. Come definire altrimenti una giornalista che continua a indagare sul criminale governo russo dopo anni di minacce di morte che mai come in questo caso occorre prendere sul serio?

Nonostante la vita della giornalista finlandese si sia assai complicata negli anni, Aro ha scritto un altro libro, tradotto per Neri Pozza da Nicola Rainò e Marcello Ganassini, dedicato al regime di Mosca, La guerra segreta di Putin (sottotitolo Le operazioni ibride della Russia contro l'Occidente), che mostra con gran messe di dettagli il genere di guerra ibrida di cui i russi si sono resi protagonisti dall'avvio della cosiddetta dottrina Gerasimov.

Guerra che mira a lavorare sotterraneamente alla coscienza dei comuni cittadini europei (e non solo), accerchiati da eserciti di trollfake news, attacchi informatici. Descritta un paio di anni fa anche da noi nel denso volumetto Brigate russe di Marta Ottaviani, la guerra internettiana e mediatica russa ha goduto dello scetticismo di molti, colleghi, osservatori internazionali, alcuni dei quali, putiniani o no, adusi a non vedere tradizionalmente guerre ibride fuori della Nato, così come a identificare il termine imperialismo solo con gli Stati Uniti.

Ora, scrive Aro, “La negazione dell'esistenza stessa della guerra ibrida è uno degli strumenti con cui il Cremlino prepara il terreno per le proprie operazioni offensive.” Si tratta di utili idioti – ve ne sono anche da noi – che minimizzano o negano tout court l'esistenza di un apparato che vede al suo vertice sopratutto Putin e Gerasimov, capo di Stato Maggiore delle forze armate, generale alla guida dell'aggressione contro l'Ucraina.
La loro azione si configura come una strategia precisa: accompagnare l'uso delle armi con un enorme sistema (dis)informativo al cui cuore si situa il racconto, tipicamente vittimistico dei regimi autoritari, che sono i russi a subire attacchi, manipolazioni mediatiche, propagande avverse. Difendersi attaccando nella convinzione che il campo informatico sia un terreno in cui mantenere la superiorità, ecco il principio.

Gerasimov li chiama “metodi militari occulti”, – un modo per occupare Stati senza farlo fisicamente. Finanziare le opposizioni compiacenti per esempio, favorire la disgregazione delle istituzioni dei Paesi europei.
In questo, la Russia di Putin non è molto dissimile dall'America trumpiana: per entrambe, le voci critiche sono voci nemiche, entrambe mirano a sfaldare l'Europa ed entrambe aiutano quei Paesi europei nei quali sedicenti governi sovranisti considerano gli avversari, nemici.


Michele Lupo

copertina
La guerra segreta di Putin
Jessikka Aro
Neri Pozza 2026
Collana I colibrì
Pagine 304 - € 22,00


L'articolo completo e tutti i riferimenti su ALIBI ON LINE


  16 febbraio 2026