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PRIMARIE

Intervista a Donatella Paciello


Donatella Paciello

Primarie di coalizione; sette candidati, e le prime domande sono d'obbligo:

Quale o quali sono i motivi principali che ti hanno spinto a partecipare a questa
competizione ?
Il mio desiderio di occuparmi degli altri, di operare per il bene comune, attraverso il governo della cosa pubblica, è emerso da quando ho aderito, sin dalla sua costituzione, all'Associazione Monza per l'Ulivo. Ritengo che la mia preparazione giuridica mi fornisca strumenti che considero particolarmente adatti a questo compito.

Per quali motivi gli elettori dovrebbero scegliere te ?
Perché sono, tra i candidati del PD, l'unico ”outsider” della politica, e ritengo di poter portare alla guida dell'amministrazione monzese un progetto ed una visione della città realmente innovativi.
Perché ritengo di poter ben interpretare quel bisogno di discontinuità, di cambiamento, di rinnovamento della classe politica, che proviene da larghi settori della società civile.
Perché sono determinata nell'affrontare i problemi fino a risolverli, come faccio quotidianamente nell'esercizio della mia professione di avvocato.
Ed infine perché sono donna, e credo che i tempi siano maturi perché anche a Monza, come del resto già in numerosi altri comuni italiani, possa affermarsi un sindaco donna.

E' la prima volta che si fanno le primarie a Monza e i candidati sono espressione delle differenti forze politiche aderenti alla coalizione:

A quale partito o movimento appartieni ?
Sono iscritta al Partito Democratico sin da quando – per “conseguiti obiettivi sociali”, come si disse scherzosamente allora – l'Associazione Monza per l'Ulivo si sciolse per confluirvi.

Approvi che il tuo partito / movimento abbia deciso di aderire alla coalizione o avresti
preferito che si fosse presentato per suo conto ?
Chi come me viene da una storia ulivista, ha nel suo DNA politico una forte spinta verso l'unità, che trae la sua forza dalla condivisione di questo principio da parte di tutti gli aderenti alla coalizione.

Sei favorevole alle primarie o ritieni che il candidato avrebbe dovuto essere scelto con un
altro sistema ?
Il PD è stato il primo partito italiano ad adottare le primarie come metodo di selezione dei suoi candidati o dirigenti, e fino ad oggi è anche l'unico. Sono convinta che le primarie siano un ottimo metodo, che verrà affinato e perfezionato a mano a mano che lo si applica.

E se sei favorevole ritieni che le modalità di scelta dei candidati vadano bene o hai
suggerito o suggerisci un altro sistema per il futuro ?
Il metodo di selezione usato a Monza, avendo lasciato passare ben cinque candidati del PD, si è dimostrato poco selettivo, e ciò creerà problemi di scelta agli elettori. I dirigenti del PD, a Monza ed altrove, dovranno individuare metodi più selettivi, che riducano a due o tre al massimo i candidati.

E veniamo al sodo: il programma della coalizione è in fase di elaborazione e non sarà molto
difficile arrivare in tempi brevi alla sua stesura definitiva in quanto i principi ispiratori sono in gran parte sentiti e condivisi da tutti; detto questo:


Quali sono i punti programmatici principali che di più “senti” come tuoi ?
“Monza a misura d'uomo”,
che significa cura del territorio, contrasto all'illegalità e diffusione della cultura della legalità, trasparenza dell'azione amministrativa, interlocuzione costante con i cittadini, potenziamento del trasporto pubblico e su due ruote, realizzazione della banda larga, sostegno alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di disagio economico e di emarginazione sociale, inclusione ed interazione con i “nuovi” cittadini.
Monza “Città produttiva”, per rilanciare l'economia del territorio, e creare risorse da mettere a disposizione della collettività, e per dare prospettive concrete di futuro e di lavoro ai nostri giovani.
Monza Città della cultura”, valorizzandone l'Università, e proponendo un'adeguata offerta culturale, che può divenire anche un volano formidabile di crescita economica del territorio.

Quali sono le azioni maggiormente criticabili dell'amministrazione Mariani, e quali dovranno
essere certamente corrette ?
Ne cito due, che reputo di gran lunga le più gravi. In primo luogo la cosiddetta Variante al PGT, che nella realtà è un totale stravolgimeno del piano della precedente Giunta Faglia: quanto quello era rispettoso della città e dei suoi cittadini, tanto questa Variante ne stravolge i principi e gli intenti.
Non meno grave, è la decadenza della città. Monza è ormai una città triste, in piena involuzione. Il traffico è caotico, le automobili la fanno da padrone dovunque; si parcheggia in ogni dove, ed appena fuori dai luoghi protetti del centro, anche impunemente: dentro le rotonde, in doppia fila, sui marciapiedi, davanti ai passaggi automobilistici privati, agli incroci. Le strade ed i marciapiedi sono pieni di buche, la manutenzione degli alberi e delle aiuole praticamente inesistente; sporcizia e disordine regnano incontrastate.

In base a che criteri dovranno essere scelti i membri della giunta e nominati gli
amministratori delle aziende facenti capo al Comune ?
I criteri che individuo come fondamentali sono la competenza, spiccate doti di innovazione per un progetto politico sulla nostra città, la capacità di fare squadra, e naturalmente onestà e trasparenza. Sono fermamente convinta che il nostro Paese nel suo complesso, e quindi anche la nostra Città, abbiano bisogno di una profonda sterzata verso il ricambio della classe politica, la cui selezione deve definitivamente bandire criteri di appartenenza e fedeltà politica. La crisi che tutti stiamo vivendo, pur nelle inevitabili difficoltà che ci imporrà, può stimolarci ad esercitare le nostre intelligenze per guadagnare in efficienza e capacità innovative. Sono fermamente convinta che a Monza noi disponiamo del capitale umano necessario per imprimere e realizzare questa svolta.


Donatella Paciello

avvocatopaciello@glocalconsultants.com
http://www.primariemonza.it/donatella-paciello-1

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  8 gennaio 2012