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Chioschi osceni
Franco Isman


vespasiano in piazza Carrobiolo
            cartolina della collezione di Alfredo Viganò

Non ho seguito dall'inizio questa storia dell'installazione di ben 13 chioschi di cui è in via di perfezionamento la concessione per 12 anni, rinnovabili per altri 12, da piazzare fra la stazione e i Boschetti.
Anzi, per essere sinceri, è la prima volta che ne sento parlare ed ha ragione l'assessore Abbà a meravigliarsi di tutta questa agitazione, come scrive Riccardo Rosa sul Corriere di ieri. Ha ragione a meravigliarsi che nessuno se ne sia accorto prima e non abbia strillato prima.
Perché è una assoluta oscenità. 13 chioschi in poco più di un chilometro significa uno ogni 100 metri.

Si parla di metterne uno in piazza Centemero e Paleari, e qui c'era sempre stato il chiosco di un fiorista, un altro davanti al tribunale, ben vicino alla statua di Garibaldi recentemente restaurata e lì posizionata, un altro ancora nella piazzetta davanti San Gerardino, splendidamente sistemata dall'amministrazione Mariani. Infine uno addirittura nella bellissima piazza Carrobiolo anche questa oggetto di un relativamente recente intervento di sistemazione e arredo urbano fatto dall'amministrazione Faglia. C'è da dire che un tempo c'era un vespasiano, quindi…

Dovrebbero avere dimensioni variabili, da 20 addirittura a 70 m2, un piccolo appartamento, e dovrebbero servire come punti di ristoro per i turisti, caffè birra e panini insomma, ma anche cose più raffinate ed altre più esotiche. L'utilità pubblica consiste nel fatto che avranno anche a disposizione degli opuscoli e delle piante della città per i turisti. Fondamentale.

L'imprenditore dichiara che “Ogni singolo chiosco verrà posato con la massima attenzione”, riferisce ancora Rosa, che significa? Forse che staranno attenti a non lasciarci sotto qualche barbone addormentato, “non deturpereremo nulla”, aggiunge, e questo è il contrario della realtà.
Ma chi è questo imprenditore? Vincenzo Ascrizzi, ex assessore nella giunta Faglia-Scanagatti, e confesso che a me questi rapporti di ex assessori con l'amministrazione comunale, seppure di per sé leciti, non piacciono per niente.

Il progetto è stato approvato dalla giunta ma, a quanto si è capito, il bando non è stato ancora pubblicato e speriamo davvero che con l'opposizione di numerose associazioni, compreso il Collegio degli architetti e ingegneri, e magari con un intervento della Soprintendenza, non lo sia mai.

Franco Isman


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  11 novembre 2015