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In attesa del 25 aprile
Umberto De Pace



In attesa del 25 aprile forse è opportuno chiedersi se sia meglio prevenire o... subire. Mi riferisco al fatto se sia tollerabile quanto successo l'anno scorso con la commemorazione dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, presso il cimitero di Monza, da parte di alcuni militanti della destra radicale e neofascista. Ho già avuto modo, negli anni scorsi, insieme a tanti altri di spiegare come ciò non possa essere tollerato. Le motivazioni sono sempre le stesse ed è bene non dimenticarle . La democrazia non va confusa con l'irresponsabilità, la tolleranza con il permissivismo, la libertà di espressione con la provocazione. Non so se vi sia mancanza di buon senso o compartecipazione in quei funzionari che rilasciano i permessi per tali comparsate, rimane il fatto che la democrazia ne esce svilita e questo non possiamo accettarlo al di là delle carte bollate. Per farla breve, direi che non sia il caso di subire quanto di prevenire. E tale compito spetta innanzitutto agli amministratori e alle forze politiche, sociali e sindacali della nostra città, intervenendo per tempo presso le sedi opportune. Non è tanto una questione di antifascismo, ancor prima è una questione di buon gusto.

Umberto De Pace




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  3 aprile 2016