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| Anna Maria Benone e Antonio Gentile |
Nasce nell'immagine scelta per la copertina, Emotività interrotta, la nuova opera di Anna Maria Benone; ha origine, in quel petalo di rosa, che affascina l'autrice in libreria, durante la presentazione di Passaggi riflessi, l'ispirazione per il suo ultimo romanzo.
Annamaria Benone, dedica molto tempo ed interesse alla cura della cover, a quella superficie che definisce ogni testo e lo presenta al suo lettore: lo arricchisce, lo completa, al pari di una cornice per un dipinto. Il petalo di rosa che campeggia sotto il titolo non ha valenza solo estetica, ma anche concettuale: diviene filo conduttore nel romanzo, che Anna Maria compone, come ogni opera, per soddisfare una necessità dello spirito, perché la scrittura le dona il respiro dell'anima.
Annamaria compone non solo in prosa, ma anche in rima e l'elemento poetico è facilmente riconoscibile nei suoi romanzi; lo si percepisce anche nel libro presentato al Lucignolo cafè, sabato 28 maggio, Emotività interrotta.
Le emozioni plasmano l'intera esistenza di ognuno di noi, accompagnandoci fin dalla fanciullezza. Ma Cosa accade se d'un tratto, l'emozione si scopre essere emotività interrotta? Da questa cesura, da una dolorosa frattura dell'anima ha origine la ricca riflessione che governa l'intera narrazione.
Ad una prima lettura il testo rivela subito un tratto originale: tutti i capitoli sono titolati da una sequenza alternata di Interno ed Esterno. Mentre il secondo termine denota la realtà, indica la vita vissuta nei fatti, negli accadimenti, in ciò che viene compiuto; il primo, invece, rappresenta la dimensione interiore, l'introspezione: interno sono le aspettative, i timori, le speranze coltivate e poi sconvolte quando l'emotività si interrompe. Nell'alternarsi di interno e esterno non solo si articola il binomio antitetico, il susseguirsi contrapposto tra pubblico e privato, ma anche il gioco narrativo, con cui l'autrice compone un romanzo rivoluzionario nei codici stilisti. E' quasi un esperimento, il testo, composto in poche ore, in quello che Anna Maria definisce un flusso di coscienza. Rompe gli schemi narrativi, l'opera, che non prepara il lettore, ma lo catapulta nella trama in medias res, prima di raggiungerlo ed accompagnarlo con delicatezza solo per un breve tratto.
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Nel romanzo, aggiunge Antonio Gentile, anima del Lucignolo cafè, compare anche un protagonista silenzioso, commovente nella sua delicatezza onirica: il fiume Adda.
Il fiume attende, mi guarda dal basso e io guardo lui.
Il suo fluire accompagna e guida in senso metafisico l'intera narrazione. L'elemento naturale contraddistingue tutte le opere dell'autrice, dalle catene montuose ai corpi idrici: lo scorrere quieto del fiume, il ritmo cadenzato delle onde del mare, rivelano l'amore di Anna Maria per l'acqua e il legame forte, indissolubile, che unisce l'autrice alla sua terra, il Salento.
Emotività interrotta è un omaggio rivolto all'Adda, a quell'entità che ispira la sua penna e ambienta la trama del nuovo romanzo: da Milano alla Brianza si articola la narrazione sulle sponde silenziose del fiume.
Un'oretta di macchina, verso la campagna, dove l'Adda riprende il suo corso per immettersi, dopo poco, nei due bacini contigui di Garlate e Olginate..
Come l'Adda, anche le emozioni fluiscono e attraversano la propria dimensione interiore, prima di essere a volte interrotte da condizionamenti, da sentimenti vincolanti, come la paura, la reticenza, la diffidenza, oppure dall'influenza troppo spesso esercitata dalla famiglia d'origine. E in queste occasioni, l'emotività, che pulsa e plasma la nostra esistenza, si ferma, si interrompe, si inabissa inghiottita dall'inconscio, per poi risalire in superficie all'improvviso, inattesa e irruente.
Bianca e Gabriele si rincontrano sulla metropolitana a Milano dopo un lungo periodo di silenzio e lontananza; i due amici di infanzia intraprendono allora una splendida relazione d'amore in cui tutto sembra essere perfetto, finché i ricordi, ad un tratto, affiorano e imponendosi all'attenzione di Bianca, esigono una profonda riflessione. L'analisi accurata dell'emotività è il tema attorno al quale si sviluppa l'opera, arricchita da soliloqui e da elementi ironici.
C'è sempre un tempo per ogni cosa e ogni cosa ha un suo tempo sembra essere la morale che l'opera suggerisce al suo lettore; nel tempo molto può essere compreso, metabolizzato: si elaborano lutti e si accettano delusioni per trasformarli in possibilità, per tramutarli in occasioni di crescita nella vita, che il romanzo presenta come un dono. La gratuità viene, nel testo, celebrata in tutta la sua ricchezza, nella sua più grande essenzialità: nei termini dell'Amore.
... è la risposta che l'Amore entra in noi
Nasce nell'immagine scelta per la copertina, Emotività interrotta, la nuova opera di Anna Maria Benone; ha origine, in quel petalo di rosa, che affascina l'autrice in libreria, durante la presentazione di Passaggi riflessi, l'ispirazione per il suo ultimo romanzo.
Annamaria Benone, dedica molto tempo ed interesse alla cura della cover, a quella superficie che definisce ogni testo e lo presenta al suo lettore: lo arricchisce, lo completa, al pari di una cornice per un dipinto. Il petalo di rosa che campeggia sotto il titolo non ha valenza solo estetica, ma anche concettuale: diviene filo conduttore nel romanzo, che Anna Maria compone, come ogni opera, per soddisfare una necessità dello spirito, perché la scrittura le dona il respiro dell'anima.
Annamaria compone non solo in prosa, ma anche in rima e l'elemento poetico è facilmente riconoscibile nei suoi romanzi; lo si percepisce anche nel libro presentato al Lucignolo cafè, sabato 28 maggio, Emotività interrotta.
Le emozioni plasmano l'intera esistenza di ognuno di noi, accompagnandoci fin dalla fanciullezza. Ma Cosa accade se d'un tratto, l'emozione si scopre essere emotività interrotta? Da questa cesura, da una dolorosa frattura dell'anima ha origine la ricca riflessione che governa l'intera narrazione.
Ad una prima lettura il testo rivela subito un tratto originale: tutti i capitoli sono titolati da una sequenza alternata di Interno ed Esterno. Mentre il secondo termine denota la realtà, indica la vita vissuta nei fatti, negli accadimenti, in ciò che viene compiuto; il primo, invece, rappresenta la dimensione interiore, l'introspezione: interno sono le aspettative, i timori, le speranze coltivate e poi sconvolte quando l'emotività si interrompe. Nell'alternarsi di interno e esterno non solo si articola il binomio antitetico, il susseguirsi contrapposto tra pubblico e privato, ma anche il gioco narrativo, con cui l'autrice compone un romanzo rivoluzionario nei codici stilisti. E' quasi un esperimento, il testo, composto in poche ore, in quello che Anna Maria definisce un flusso di coscienza. Rompe gli schemi narrativi, l'opera, che non prepara il lettore, ma lo catapulta nella trama in medias res, prima di raggiungerlo ed accompagnarlo con delicatezza solo per un breve tratto.
Nel romanzo, aggiunge Antonio Gentile, anima del Lucignolo cafè, compare anche un protagonista silenzioso, commovente nella sua delicatezza onirica: il fiume Adda.
Il fiume attende, mi guarda dal basso e io guardo lui.
Il suo fluire accompagna e guida in senso metafisico l'intera narrazione. L'elemento naturale contraddistingue tutte le opere dell'autrice, dalle catene montuose ai corpi idrici: lo scorrere quieto del fiume, il ritmo cadenzato delle onde del mare, rivelano l'amore di Anna Maria per l'acqua e il legame forte, indissolubile, che unisce l'autrice alla sua terra, il Salento.
Emotività interrotta è un omaggio rivolto all'Adda, a quell'entità che ispira la sua penna e ambienta la trama del nuovo romanzo: da Milano alla Brianza si articola la narrazione sulle sponde silenziose del fiume.
Un'oretta di macchina, verso la campagna, dove l'Adda riprende il suo corso per immettersi, dopo poco, nei due bacini contigui di Garlate e Olginate..
Come l'Adda, anche le emozioni fluiscono e attraversano la propria dimensione interiore, prima di essere a volte interrotte da condizionamenti, da sentimenti vincolanti, come la paura, la reticenza, la diffidenza, oppure dall'influenza troppo spesso esercitata dalla famiglia d'origine. E in queste occasioni, l'emotività, che pulsa e plasma la nostra esistenza, si ferma, si interrompe, si inabissa inghiottita dall'inconscio, per poi risalire in superficie all'improvviso, inattesa e irruente.
Bianca e Gabriele si rincontrano sulla metropolitana a Milano dopo un lungo periodo di silenzio e lontananza; i due amici di infanzia intraprendono allora una splendida relazione d'amore in cui tutto sembra essere perfetto, finché i ricordi, ad un tratto, affiorano e imponendosi all'attenzione di Bianca, esigono una profonda riflessione. L'analisi accurata dell'emotività è il tema attorno al quale si sviluppa l'opera, arricchita da soliloqui e da elementi ironici.
C'è sempre un tempo per ogni cosa e ogni cosa ha un suo tempo sembra essere la morale che l'opera suggerisce al suo lettore; nel tempo molto può essere compreso, metabolizzato: si elaborano lutti e si accettano delusioni per trasformarli in possibilità, per tramutarli in occasioni di crescita nella vita, che il romanzo presenta come un dono. La gratuità viene, nel testo, celebrata in tutta la sua ricchezza, nella sua più grande essenzialità: nei termini dell'Amore.
... è la risposta che l'Amore entra in noi
Anna Marini
Emotività interrotta
Anna Maria Benone
Silele edizioni, 2016
Pagine 120, 12,00
ISBN 97888992204269788899220426
1 giugno 2016