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Nessuna Grazia” di Cosimo Damiano Damato
L'antifascismo prima della Resistenza: Antonio Gramsci e Sandro Pertini
Sergio Cucci - bibliotecario Anpi Monza


Cosimo Damiano Damato è Poeta, drammaturgo, sceneggiatore, regista ed evidentemente scrittore. Ricordiamo alcuni suoi film, Una donna sul palcoscenico con Ada Merini e Mariangela Melato, La luna nel deserto, con Michele e Violante Placido, ma anche Prima che il gallo canti con Don Gallo e Dario Fo e ancora Tu non c'eri, con Bianca Guaccero e Piero Pelù.
Ha scritto il libro L'ora X con Erri De Luca e la Cineteca Nazionale gli ha dedicato una retrospettiva intitolata “Visioni, fantasie, sogni, rivoluzioni, poesie e follie.

Io ringrazio Cosimo Damiano Damato per avere scritto Nessuna Grazia. Tutti abbiamo davanti agli occhi la Resistenza, i partigiani sulle montagne, il 25 aprile, ma ci sono stati uomini e donne come Antonio Gramsci, Sandro Pertini, Camilla Ravera, anch'ella presente nel romanzo, artefici della prima Resistenza antifascista con il loro comportamento, le loro scelte e le loro idee. Parliamo di circa cent'anni fa, ma questi uomini e queste donne dovrebbero essere studiati e conosciuti molto di più, nella loro essenza, più che mai contemporanea. Quanti di noi li conoscono veramente?! Conosciamo forse un po' di più Sandro Pertini che dopo la Liberazione, tanti anni dopo, è stato anche Presidente della Repubblica. Finora il più grande Presidente di tutti.

Questo libro non deve essere letto soltanto come libro di storia, perché non è un saggio, ma soprattutto perché Damato è riuscito a scrivere un romanzo che è un atto d'amore. È la storia di un'amicizia straordinaria di due grandi uomini e insieme a loro altri grandi uomini e grandi donne che hanno fatto la Storia: abbiamo già citato Camilla Ravera, poi Carlo Levi insieme a tutti gli altri personaggi protagonisti di questa storia.
Cosimo Damato è riuscito a raccontarci non solo le loro idee, ma anche le fragilità, le delusioni, le riflessioni, le sofferenze, le speranze, mostrandoci in profondità il loro animo. Due uomini diversi nei loro percorsi di vita, ma uniti nella lotta contro il fascismo, lotta che ha riunito diverse anime: comunisti, socialisti, liberali, cattolici. Gramsci con la forza delle idee, Pertini con la forza dell'azione.

Nessuna Grazia racconta ciò che Italo Calvino scrisse sulla Resistenza, cioè che non fu soltanto lotta armata, ma un momento di bilancio etico e collettivo che generò un forte senso di appartenenza politica e di responsabilità, base poi per la costruzione della nostra repubblica nata dalla Resistenza e fondata sulla nostra Costituzione antifascista.

Mi piace ricordare che le lettere dal carcere di Gramsci sono tra le opere più studiate al mondo e Gramsci è uno scrittore e un politico tra i più studiati al mondo.
Nessuna Grazia è un poema sulla Resistenza, ma anche sull'umiliazione dell'uomo sull'uomo. La fame, le malattie, la cancrena del carcere che Gramsci, Pertini e gli altri detenuti hanno dovuto subire e sopportare. Gramsci era molto malato, ma la sua mente accesa non si fermò mai.

Nessuna Grazia non è cronaca. È poesia civile. Scritto con un linguaggio denso, pieno di ritmo, teatrale. Il lettore viene catapultato da subito nella storia.
Nessuna Grazia è stato definito un romanzo necessario. Concordo, soprattutto in questi anni in cui la Costituzione viene calpestata tutti i giorni

Sergio Cucci - bibliotecario Anpi Monza

copertina

Nessuna Grazia
Cosimo Damiano Damato
Rai Libri
Pagine 207 - € 19,00


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  16 dicembre 2025