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I cent'anni di Egeo Mantovani, partigiano
Rosella Stucchi
Egeo Mantovani, nato a Carpi il 12 luglio 1921, nella seconda guerra mondiale ha combattuto in Africa da dove è tornato con una licenza premio: aveva attraversato in moto un campo minato per intercettare una colonna di bersaglieri che stava per finire sotto il fuoco nemico. Dopo l'8 settembre è riuscito a sfuggire all'arresto da parte dei tedeschi e si è unito attivamente al Fronte della Gioventù. Come partigiano Giorgio ha partecipato alla liberazione di Carpi. Dopo la guerra è stato assunto alla Magneti Marelli come operaio, è diventato coordinatore del direttivo della CGIL e si è stabilito a Monza. E' stato presidente della Cooperativa Edificatrice di Monza, coordinatore delle sezioni Anpi di Monza e Brianza e infine presidente onorario dell'Anpi provinciale. Ha incontrato moltissime classi elementari e medie per raccontare le sue esperienze. Nel 2013 la città di Monza gli ha conferito il Giovannino d'oro e nel 2017 è stato nominato Cavaliere della Repubblica. *** Eravamo una quindicina ieri a festeggiare Egeo alla casa di riposo Bellani, in una saletta apposita, sorvegliati a vista da tre infermiere che hanno controllato i nostri certificati di doppia vaccinazione o di tampone recente e non ci lasciavano avvicinare al festeggiato nonostante la mascherina chirurgica. C'erano le due figlie e la nipote Francesca, l'unica autorizzata a distribuire dolci e bibite con i guanti. C'erano poi l'ex sindaco Roberto Scanagatti, un rappresentante dei sindacati, due del Circolo Cattaneo e alcuni amici dell'ANPI. Sono state lette lettere di auguri dell'ANPI nazionale, dei sindacati, una particolarmente affettuosa di Antonio Pizzinato, è arrivato un mazzo di fiori con gli auguri del sindaco Allevi. Poi il discorso di Egeo proiettato verso il futuro: ha augurato a tutti noi di raggiungere i cento anni, importanti soprattutto se vissuti intensamente come ha fatto lui, e ha esortato a lottare per la democrazia e per gli altri. L'ANPI gli ha regalato un album di fotografie, che lo ritraggono in tante manifestazioni e con tanti amici e compagni, e di messaggi ricevuti per i suoi cento anni; Egeo sei unico e ti vogliamo bene è stato il commento finale di Roberto Scanagatti. Rosella Stucchi
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