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Ricordare, ma in che modo ?
Il Giorno del ricordo 2022
JLV
Ricordare, per esprimere la nostra solidarietà alle vittime ed a chi ha dovuto abbandonare le sue terre, ma anche ai loro discendenti che ne perpetuano memoria e tradizioni. Ricordare, meditare su quanto è accaduto nella più complessa vicenda del confine orientale come dice la Legge. Ricordare non significa, non deve significare, fomentare l'odio, perdipiù con una Slovenia nostra partner nell'Unione europea.
Bella ad esempio l'iniziativa congiunta di Anpi e dell'omologa associazione slovena a Gorizia La storia insieme, trasmessa anche on line, che si richiama espressamente al Rapporto della Commissione storico-culturale italo-slovena, approvato unanimamente nel 2000 dopo sette anni di lavoro congiunto, ma al quale non fu dato il rilievo che meritava né se ne tenne conto nel testo della legge istitutiva del Giorno del ricordo. Indecente invece il manifesto predisposto dall'assessorato all'emigrazione della Regione Piemonte con le belve umane con la stella rossa sul klabuk (berretto). La giunta regionale è di destra, con il presidente Alberto Cirio di Forza Italia: sarebbe tanto più suo dovere mantenere una posizione corretta nelle manifestazioni istituzionali. JLV Arengario ha già pubblicato un esauriente articolo sugli avvenimenti in queste terre a partire dall'entrata in guerra dell'Italia, volutamente trascurando il periodo fra le due guerre di violenta italianizzazione perseguita dal fascismo, a partire dall'incendio del Narodni Dom del 1922. Condividi su Facebook Segnala su Twitter EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati
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