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Eolico
Francesco Avesani May 29, 2008 5:07 PM
Rispondo alla sollecitazione dell'amico Giuseppe Pizzi: come spesso accade ai fisici (pura captatio benevolentiae - come sai degli ingegneri devo diffidare) ci hai visto giusto. Ecco due link per due articoli interessanti (il primo un rapporto UNESCO un po' antico, l'altro un recente articolo di un giornalista americano esperto di energia). Germany: tilting at Windmills - Hartmut Wewetzer *** Tilting at Windmills by Elliott H. Gue dal quale è tratta la seguente illustrazione che mostra come in sei anni (dal 2000 al 2006) la potenza delle centrali eoliche in Germania sia passata da 5000 a 20000 Megawatt
La vera verità è questa: il settore eolico e, in generale, tutto il settore delle energie rinnovabili (idroelettrico - che è l'unica fonte rinnovabile seria, anche se resta da capire quale acqua si può ancora utilizzare -, le biomasse, il fotovoltaico, il solare-termico, il teleriscaldamento - che è comunque sui generis -) è sussidiato in tutta l'Unione Europea e legalmente. Gran parte degli aiuti di stato autorizzati dalla Commissione Europea sono rivolti a questo segmento. Non è un caso che sia proprio l'Unione Europea ad avere ambiziosissimi programmi di abbattimento delle emissioni di CO2 e di incremento in generale della produzione energetica "verde". Vedere per credere: Energy for a Changing World Io inizio a pensare che qualche funzionario a Bruxelles abbia ingenti interessi nella danese Vestas, o nella sua controllata spagnola Gamesa, monopolisti worldwide nella produzione di pale (e se ti dicessi che la tecnologia italiana si è fermata al monopala della ex rivacalzoni ... tuttora in esercizio peraltro). Non riesco a valutare la reale efficacia di queste politiche energetiche di lungo periodo, ma, nella sostanziale assenza oggi di alternative credibili alle materie prime fossili (metano, carbone e petrolio), mi sembrano un po' discutibili, soprattutto se devono essere finanziate con le nostre bollette. A proposito di bollette: tutti gli incentivi li paghiamo noi e pesano per circa il 10/11% della tariffa. Li chiamano oneri di sistema (ovviamente c'è anche lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari della Sogin).
Concludo con un'altro bel grafico dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas che confronta le nostre bollette con quelle dei principali Stati europei (con centrali nucleari ovviamente).
Significativo non trovi? Alla prossima Francesco Avesani *** NDR - interessante la traduzione del sottotitolo fatta da Google: "La Germania è il top del mondo energyfrom produttore di energia eolica. Ma se più eoliche dovrebbe essere costruito è scintille feroce discussione." EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |