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La rissa

Giacomo Correale
March 10, 2010 3:59 PM


Eccoci arrivati alla rissa. E come si sa, nella rissa B. ci sguazza.
Indipendentemente dai vincoli costituzionali, mi è sembrato sin dall'inzio impensabile e pericoloso immaginare di andare alle elezioni senza la presenza nella scheda elettorale del Lazio del PDL.
Sarebbe come giocare una partita senza l'avversario, vincere a tavolino. Una vittoria di Pirro, e in quanto tale temporanea e precaria.
La parte assente si trasformerebbe subito in vittima. Ed è proprio questa la strategia su cui B. sta già puntando con le sue corazzate mediatiche: i giudici e l'opposizione hanno cercato di escludere il PDL dalla competizione. La verità, più difficile da dire, sparirà presto nell'ombra o nella confusione.
Forse sarebbe stato meglio che il PD si fosse mostrato magnanimo, cercando una soluzione bipartisan, certo costituzionalmente difficile, che consentisse la riammissione del PDL alla competizione elettorale. Facendo poi di questa concessione un trampolino di lancio per un discorso a tutto campo agli elettori, puntando sull'argomento che B. e la sua cricca, con il controllo dei mass media ottenuto da Craxi oltre venti anni fa, tiene sotto ricatto permanente il Paese, e come già Mussolini e Craxi lo sta portando alla rovina.

Giacomo


Giuseppe Pizzi
March 11, 2010 12:19 AM

Giacomo, fino a quando vuoi continuare a sperare nelle soluzioni bipartisan? Non ti basta l'evidenza? Bipartisan con chi, con uno che è dai tempi della bicamerale che di bipartisan non ne vuol proprio sapere? E su che cosa, se ogni giorno cambia la versione di fatti? Sul legittimo impedimento, ieri il presidente del Senato assicurava un ampio dibattito in Senato, nel pomeriggio hanno posto la questione di fiducia. Sulle liste, l'altro ieri hanno messo in croce Napolitano per fargli controfirmare il decreto interpretativo, oggi la versione ufficiale è che l'hanno fatto per il gusto di farlo non perchè servisse, di irregolare non c'era niente, normale anche il panino che a mezzogiorno, si sa, è fisiologicamente atto ad attenuare il vuoto di stomaco. La colpa? Tutta colpa dei radicali, che sono abituati a digiunare e il panino lo saltano, e della sinistra sovietica, antidemocratica e meschina, che non le pareva vero di vincere senza avversari. Uno che nella rissa ci sguazza, di fare il bipartisan non gli riuscirebbe neanche se volesse, e forse nemmeno gli converrebbe! Senza un avversario su cui scaricare i problemi suoi, come farebbe?

G. Pizzi


Salvatore Iannazzo
March 11, 2010 2:17 AM

Sono d'accordo con Giuseppe: il nostro è irrecuperabile. Anche quando incappa in un errore che chiunque considererebbe irrimediabile, con un incredibile gioco delle tre carte lo trasforma in un errore degli avversari. Ma Giacomo fa un'osservazione importante: è l'anomalia del dominio assoluto dei mezzi di comunicazione, in primo luogo le TV, che gli permette di fare quel gioco delle tre carte. Le televisioni gli garantiscono di poter convincere la maggioranza dei - poco attenti - italiani che sono stati gli altri a sbagliare, non i suoi, o lui in prima persona. E' vero: Craxi gli consentì di fare un passo decisivo nella conquista delle sue TV. Ma il centro sinistra, quando avrebbe avuto la forza per farlo, non fece una valida legge sul conflitto di interessi (se la fece invece lui stesso: acqua fresca, ovviamente). Ma, anche nella condizione d'impotenza che imbriglia oggi la sinistra, io credo che parlarne qualche effetto lo avrebbe. Si sbaglia dunque a non farlo.

T. Iannazzo


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