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Il pezzo di carta

Giuseppe Pizzi
April 10, 2012 12:46 AM

il pezzo di carta

Adesso che Bossi è caduto, c'è speranza che scompaia con lui la liturgia bossian-leghista, chissà se vedremo ancora le ampolle del dio Po, i matrimoni celtici, le armature medievali, le pance di Obelix, i copricapo cornuti e le asce bipenni, le battute dell'osteria e i gesti dello stadio. Forse, se Dio vuole, si farà meno sgargiante la tonalità del verde-lega, che anche la più sobria delle grisaglie ad abbinargli una cravatta o una pochette di quel colore là diventa un costume di carnevale.
E tuttavia, nell'abbigliamento pacchiano e nel comportamento rozzo uno poteva illudersi che si nascondesse un che di genuino, di onesto e di virtuoso, che lo strapazzo della forma fosse solo l'altra faccia di una predilezione tutta subalpina per la sostanza, poco dire e molto fare, niente salamelecchi e false reverenze, andare al sodo senza imbarazzi per gli strafalcioni del linguaggio né timidezze per il rango accademico e professionale degli interlocutori, mai in soggezione di fronte ai dott. prof. ing. avv. e arch. (tutte patacche!)
Invece, sotto sotto per un titolo di studio sbavavano - per il titolo, intendiamoci, non lo studio. E appena capivano che con i mezzi propri il pezzo di carta non ci sarebbero mai arrivati a guadagnarselo, se lo compravano con i mezzi del partito.
 
G. Pizzi


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