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Eugenetica, scienza maledetta
Ausmerzen lo spettacolo di Marco Paolini
Franco Isman



“Un malato ereditario costa fino al raggiungimento del 60° anno di età in media 50.000 DM”

L'eugenetica è una disciplina che si propone di migliorare la qualità genetica della popolazione umana attraverso interventi mirati alla selezione dei tratti ereditari. Teorizzata nel XIX secolo, ha avuto applicazioni pratiche e sviluppi controversi nel corso del XX secolo.
Il termine "eugenetica" fu coniato nel 1883 dal biologo britannico Francis Galton, cugino di Charles Darwin. Questi si basava sugli studi di Darwin sulla selezione naturale e sosteneva che, attraverso matrimoni controllati e la riproduzione selettiva, sarebbe stato possibile migliorare la specie umana.
Galton distinse tra "eugenetica positiva", volta a incoraggiare la riproduzione tra individui con caratteristiche desiderabili, ed "eugenetica negativa", che mirava a impedire la riproduzione di individui con presunti tratti indesiderabili. Questi concetti si sarebbero poi evoluti in programmi politici e sociali di vasta portata.

Alla fine del XIX e all'inizio del XX secolo, l'eugenetica guadagnò popolarità in molti paesi occidentali, influenzando politiche sanitarie e sociali. In particolare, si sviluppò in due direzioni principali: il miglioramento della salute pubblica attraverso campagne contro le malattie ereditarie e la promozione della sterilizzazione forzata per impedire la trasmissione di presunti tratti "indesiderabili".

Gli Stati Uniti furono tra i primi paesi a implementare politiche eugenetiche su larga scala. A partire dai primi decenni del XX secolo diversi stati americani introdussero leggi sulla sterilizzazione forzata, basate sull'idea che alcuni individui - come malati mentali, criminali e poveri (!) - non dovessero riprodursi.
Uno dei casi più noti fu quello di Carrie Buck, protagonista della sentenza "Buck v. Bell" del 1927 ove Alexander Graham Bell, co-inventore del telefono con Antonio Meucci, sosteneva che la sordità è una malattia ereditaria e di conseguenza che i sordi dovevano essere sterilizzati, infatti non potevano usare il telefono…
Carrie Buck, la querelante, era stata internata in un istituto per "deboli di mente" e sterilizzata contro la sua volontà, anche se successive indagini avevanoo dimostrato che non era affatto disabile, ma piuttosto vittima di abusi e di un sistema legale ingiusto.
La Corte Suprema degli Stati Uniti, con la famosa affermazione del giudice Oliver Wendell Holmes "Three generations of imbeciles are enough" ("Tre generazioni di imbecilli sono sufficienti"), sancì la costituzionalità delle leggi sulla sterilizzazione forzata e ciò aprì la strada alla sterilizzazione di oltre 60.000 persone negli Stati Uniti fino agli anni '70.

Anche in altre Nazioni (Canada, Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia) fu legalizzata la sterilizzazione ma per casi più limitati e di conseguenza con un numero minore di persone condannate a questa pena.

In Gran Bretagna l'eugenetica fu promossa da figure influenti come Karl Pearson e Leonard Darwin, figlio di Charles Darwin. Tuttavia, a differenza degli Stati Uniti, la Gran Bretagna non adottò leggi sulla sterilizzazione obbligatoria. Il dibattito rimase acceso, ma il Parlamento britannico respinse più volte proposte legislative a favore della sterilizzazione forzata.
Nonostante ciò le idee eugenetiche influenzarono le politiche sociali, portando a campagne di prevenzione contro le malattie ereditarie e alla promozione della "pianificazione familiare" per scoraggiare la riproduzione tra individui considerati "inadatti".

Il regime nazista iniziò con la sterilizzazione, ma a partire dal 1939 portò l'eugenetica alle sue estreme conseguenze con il programma Aktion T4. Questo programma prevedeva non la semplice sterilizzazione ma l'eliminazione sistematica di persone con disabilità fisiche e mentali, ritenute un peso per la società e una "minaccia" per la purezza genetica della razza ariana e quindi “indegne di vivere”.
Aktion T4 coinvolse medici, infermieri e funzionari amministrativi che, con l'avallo di una società assuefatta alla propaganda, portarono alla morte circa 275.000 persone con iniezioni letali, camere a gas e altre forme di eutanasia forzata. L'opposizione della Chiesa cattolica e di alcuni settori della società tedesca portò ufficialmente alla fine del programma nel 1941, ma le uccisioni continuarono in segreto fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Il ricorso a queste uccisioni di massa e l'accettazione passiva da parte di molti che sapevano rese più facile il passaggio successivo dei campi di sterminio per una razza considerata inferiore, gli ebrei, ma anche per i Rom e i Sinti, gli omosessuali, gli oppositori politici, i prigionieri di guerra: 12 milioni di assassinati e “passati per il camino”.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale i processi di Norimberga rivelarono al mondo gli orrori dei programmi eugenetici nazisti. La comunità scientifica e l'opinione pubblica iniziarono a considerare l'eugenetica moralmente inaccettabile. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 sancì il diritto di ogni individuo alla dignità e alla libertà riproduttiva, condannando, seppure implicitamente, la sterilizzazione forzata.
Negli anni successivi, molti paesi revocarono le leggi eugenetiche. Gli Stati Uniti abrogarono le leggi sulla sterilizzazione negli anni '70, mentre in Svezia e altri paesi europei le sterilizzazioni forzate continuarono fino agli anni '90.

***



Su questo argomento Marco Paolini ha scritto e portato in scena, con la sua consueta capacità narrativa e il rigore storico che contraddistinguono il suo teatro di narrazione, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, andato in scena la prima volta a Udine il 26 gennaio 2011 in occasione del Giorno della Memoria e trasmesso in diretta su La7.

Paolini comincia con il raccontare che questa eliminazione dei più deboli è da sempre effettuata dai pastori che uccidono pecore ed agnelli giudicati non in grado di sopportare le fatiche della transumanza. Poi ci racconta della Belle Époque, quando appunto nacque l'eugenetica, della Tour Eiffel simbolo della Esposizione Universale con a fianco dell'ingresso alcune gabbie con rinchiusi “selvaggi” di varia provenienza.

Per capire quello che è accaduto negli anni Trenta in Germania Paolini dice che è fondamentale tenere presente la crisi economica del 1929 con un'inflazione galoppante per cui con lo stipendio compravi un uovo, e il giorno dopo costava il doppio. E quando non sei in grado di dar da mangiare ai tuoi figli ti sembra iniquo che invece carcerati e malati mentali abbiano da mangiare a spese dello stato. Non è il Nazismo che ha creato queste idee, è da queste idee che il Nazismo è nato.

Fino al 1939 anche in Germania furono sterilizzate decine di migliaia di persone ma nel 1939
la sterilizzazione finisce, perché? Perché il Paese era pronto a fare un passo avanti, risponde Paolini, e nacque il programma Action T4 ove la sigla sta per Tiergartenstasse 4, la via dello zoo di Berlino, sede centrale dell'organizzazione.
Aktion T4 era una fondazione che operava alla luce del sole con un proprio bilancio, fornitori e consulenti ma aveva la mission di risparmiare organizzando l'eliminazione delle persone inutili. Aveva preso possesso di un certo numero di sedi, vecchi ospedali, caserme, castelli: Brandenburg, Grafeneck, Hartheim (quello che divenne poi sede del famigerato Mengele), Sonnenstein, Bernburg, Heidemar e aveva una propria sezione addetta ai trasporti con corriere oscurate. Oltre 500 medici e psichiatri collaboravano con Aktion T4.
In un primo tempo furono scelti questi luoghi per lo più isolati per mantenere segrete queste eliminazioni di massa compiute, si noti, da normali cittadini e non da fanatiche SS, ma presto non fu più necessario. Perché la gente capisce, la gente si adegua, si abitua, siamo capaci di abituarci a tutto.



Questo sterminio iniziò ufficialmente con una lettera autografa di Hitler del 1° settembre 1939, un
pizzino la definisce Paolini, e terminò il 1° settembre 1941 in seguito alla coraggiosa denuncia di Von Galen, vescovo di Munster.
Terminò ufficialmente ma in realtà andò avanti per tutta la durata della guerra e addirittura dopo che questa era terminata.
Paolini infatti mostra la lettera di un capitano della Cavalleria americana che riferisce ai suoi superiori come nell'ospedale psichiatrico della cittadina di Kaufbeuren avessero ucciso l'ultimo bambino il 29 maggio 1945, oltre un mese dopo l'arrivo degli americani, a un tiro di schioppo dal loro comando, senza che se ne accorgessero. E anche qui i responsabili erano civili che non erano coscienti dei loro crimini, e fra loro anche alcune suore cattoliche. In questo villaggio idilliaco ogni abitante sapeva, ogni bambino sapeva che lì, nel posto più elevato della cittadina, si uccideva e poi si bruciavano i cadaveri.

L'attività di Aktion T4 fu fondamentale per rodare metodi e processi poi utilizzati in grande nei campi di sterminio. Perché ammazzare non è facile, bisogna far pratica, si sbaglia anche. E tutto veniva osservato e puntigliosamente annotato.

***
E il futuro?
Quando si distingue fra “noi” e “loro” è l'inizio della discriminazione e la discriminazione porta molto facilmente alla selezione e agli orrori dell'eugenetica.
Quando vediamo i clandestini rimandati in catene nei posti di origine o rimandati in Paesi dove i diritti umani non sono rispettati non sappiamo dove andremo a finire.
Forse in futuro accetteremo soltanto lavoratori stranieri sterilizzati…

Franco Isman




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  17 febbraio 2025