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Pippo Baudo, Emilio Fede e Giorgio Armani
Franco Isman



Sono morti in rapida successione negli ultimi 15 giorni, tutti attorno ai novanta.
Più che giusto ricordarli e commemorarli. L'imprenditorialità di Armani in particolare è risultata certamente utile per il nome dell'Italia nel mondo ed anche dal punto di vista dell'economia.
"Re Giorgio", "L'ultimo imperatore della moda italiana", "Icona", "Principe della moda", "Leggenda della moda moderna" hanno titolato rispettivamente Le Figaro, Reuter, Süddeutsche Zeitung, The Guardian.

Ma la fotografia di Armani che occupa buona parte della Prima pagina del Corriere di oggi (20x16cm) e le prime 13 pagine del quotidiano più importante in Italia sembrano davvero un'esagerazione.
Come un'esagerazione sembra la sospensione da parte della Rai della sua programmazione il 16 agosto, alla morte di Pippo Baudo, sostituendo i contenuti di intrattenimento con un'edizione straordinaria del TG1 più volte ripetuta, ed esagerati i 10 minuti (cronometrati) in apertura di un telegiornale per raccontare Emilio Fede.

Tutto questo ha un significato?
Certamente sì.
Se "la gente" pensa a queste cose pensa di meno al resto, e per i governanti meno la gente pensa e meglio è.

Franco Isman



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  5 settembre 2025