Sbigottiti, attoniti, senza essere nemmeno più in grado di commentare le atrocità che si compiono ogni giorno sotto i nostri occhi a Gaza, ma anche nella Palestina occupata.
Senza speranze per la guerra in Ucraina dove la Russia si fermerà soltanto dopo aver conquistato tutto il Donbass e Zelensky, incoraggiato dalla NATO, non appare disposto ad alcun compromesso. Ma qui si arriverà ad un cessate il fuoco sulle linee raggiunte, e diventerà definitivo.
I cosiddetti volonterosi parlano di intervento dopo la fine delle ostilità, ma l'ambiguità è molto alta e molto bene fa l'Italia ad escludere tassativamente l'impiego di truppe italiane.
Adesso l'allerta della NATO per il prossimo svolgimento di "Zapad 2025", esercitazioni militari congiunte tra Russia e Bielorussia, tradizione che risale al 1999 ma quest'anno si dice che verrà studiato anche l'impiego di sistemi missilistici "Oreshnik" con capacità nucleare.
Dal canto suo Medvedev, il falco dell'amministrazione russa, dopo l'adesione della Finlandia alla NATO, scrive che Helsinki sta seguendo una linea di preparazione alla guerra e probabilmente sta preparando una testa di ponte per un attacco alla Russia. "In Finlandia è stata creata una solida base per la presenza permanente dei soldati degli Stati Uniti".
La NATO teme l'aggressione, anche con armi nucleari, della Russia e la Russia teme quella della NATO. Timori del tutto infondati a parere di chi scrive, ma a forza di gridare "al lupo" e di predisporre le relative difese si entra in un loop estremamente pericoloso.
Franco Isman
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9 settembre 2025