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Morale e Realpolitik
Franco Isman

Bismarck

Il termine realpolitik fu coniato a proposito della politica perseguita da Otto von Bismarck, ma nella politica estera degli Stati è sempre esistita; e la realpolitik è la negazione della morale.

E' morale l'invasione dell'Iraq da parte degli Stati Uniti con il pretesto delle inesistenti armi di distruzione di massa, con il corollario dell'impiccagione di Saddam, o l'invasione della Libia, voluta in particolare dalla Francia, con il linciaggio di Gheddafi ? Certamente no.

E non è certamente morale neppure la vendita di armi, dalle Beretta alle motovedette per la Guardia costiera libica, ai sistemi più sofisticati di armamenti quali elicotteri e missili usati in particolare nella guerra dello Yemen, 100 miliardi di euro dall'entrata i vigore della legge 185/90 che regolamenta la materia, 5,17 miliardi nel 2019.
Ma lo stesso si può anche dire della collaborazione con le dittature di tutto il mondo per riuscire a vendere prodotti ed attività delle aziende italiane.

In questo quadro si devono vedere le acrobazie dei diversi governi italiani stretti fra un'opinione pubblica che vorrebbe la punizione degli assassini di Giulio Regeni, agenti della polizia di stato egiziana, e la necessità di mantenere buoni rapporti con il dittatore Al Sisi con il quale, lo abbiamo visto in un precedente articolo, Matteo Renzi si baciava sulla bocca o quasi.

Fra morale e realpolitik bisogna scegliere, non è possibile alcun compromesso, tertium non datur.

Franco Isman


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  1 marzo 2021