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Monza sulla stampa
8 gennaio 2005


« L'area Cascinazza diventerà parco »
La giunta di Monza cambia destinazione d'uso alla zona di proprietà di Paolo Berlusconi.
La società che fa capo al fratello del premier pronta a fare ricorso per costruire edifici per 388 mila metri cubi.
Riccardo Rosa sul
Corriere della Sera del 08.01.2005


MONZA — La giunta chiude in cassaforte l'area della Cascinazza.
Con la variante al Prg approvata in una delle ultime riunioni del 2004 l'esecutivo cittadino di Michele Faglia ha ufficialmente tolto dal mercato edilizio l'area della Cascinazza, un appezzamento di terreno di proprietà di Paolo Berlusconi al centro di un contenzioso legale con il Comune iniziato 40 anni fa. Il lotto, secondo le intenzioni dell'amministrazione, entrerà a far parte del Parco del Medio Lambro, un polmone agricolo che si estende fra Brugherio, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese e che prevede stretti vincoli ambientali. Per il fratello del presidente del Consiglio e l'Istituto di edilizia industrializzata di cui è proprietario, le possibilità di realizzare su quell' area alla periferia est di Monza il piano di lottizzazione da 388 mila metri cubi presentato pochi mesi fa al Comune si sono ridotte al lumicino: lo scorso autunno, la Corte d'Appello di Milano aveva bocciato la richiesta di risarcimento danni ( circa 300 milioni di euro) avanzata contro l'amministrazione monzese per non essere mai riusciti a costruire il milione e mezzo di metri cubi ( poi ridotti a 388 mila) previsti da una convenzione stipulata nel ' 62; adesso, con la variante al Prg e l'inserimento nel Parco del Medio Lambro la giunta ha sostanzialmente azzerato le cubature a disposizione di Iei.
« Fra terziario e residenziale — spiega l'assessore Viganò — , possono contare su circa 50 mila metri cubi » .
Sebbene l'amministrazioni consideri a questo punto la querelle sulla Cascinazza come chiusa, l'istituto di edilizia che fa capo a Paolo Berlusconi è poco disposto da alzare bandiera bianca. Anzi, ha già spedito una diffida per fare in modo che il progetto da 388 mila metri cubi venga discusso dal consiglio comunale e ha dato mandato ai legali per presentare un ricorso in cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello.
Inoltre, secondo i responsabili della società, « la variante al Prg finirà per strozzare tutti gli interventi urbanistici in fase di definizione a Monza » .



  8 gennaio 2005