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15 settembre 2020

Da sinistra, il ministro degli Esteri del Bahrein Abdullatif Al Zayani, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu,
il presidente americano Donald Trump e il ministro degli Esteri emiratino Abdullah bin Zayed (reuters)

Washington, firmato alla Casa Bianca l'accordo tra Israele, Emirati e Bahrein. Trump: "Giorno storico, alba di un nuovo Medio Oriente"
Alla cerimonia con i ministri degli esteri di Abu Dhabi e Manama, il premier israeliano Benjamin Netanyahu esordisce in arabo: "Salam Alaykum". Il plauso di Biden. La reazione palestinese: "Pugnalati alle spalle".
Silvia Luperini su la Repubblica

Donald Trump ha co-firmato alla Casa Bianca gli 'accordi di Abramo' suggellati in tre copie da Israele, Emirati Uniti e Bahrein: in inglese, ebraico e arabo.  "Dopo decenni di violenze questi accordi segnano l'alba di un nuovo Medio Oriente grazie al coraggio dei leader visionari di questi tre Paesi" ha affermato il presidente americano, Donald Trump, alla cerimonia alla Casa Bianca per la normalizzazione delle relazioni tra Israele e i due Paesi del Golfo.
"E' un giorno storico per la pace", ha sostenuto il tycoon che ha parlato dal balcone della Casa Bianca davanti ad una folla di centinaia di invitati con pochissime mascherine e senza distanziamento sociale, "nasce un nuovo Medio Oriente con un accordo che nessuno pensava fosse possibile e che a breve verrà firmato da altri cinque o sei Paesi arabi".

Alla firma ha presenziato anche l'ambasciatore dell'Oman negli Usa, Hunaina al-Mughairy, un Paese che, come Sudan e Marocco e forse anche Arabia Saudita, potrebbe seguire gli altri due Paesi del Golfo e normalizzare i rapporti con Israele.

Alla cerimonia, nel South Lawn, sono intervenuti il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i ministri degli esteri degli altri due Paesi, rispettivamente Abdullatif al-Zayani e Abdullah bin Zayed e il presidente Usa si è intrattenuto con incontri bilaterali nello studio Ovale con tutti e tre prima della cerimonia.

L'accordo tra Emirati e Israele cita la soluzione a 2 Stati come parte di riferimento ad intese precedenti. Lo ha detto il ministro degli Esteri degli Emirati Anwar Gargash in un briefing su zoom, ripreso dai media israeliani.  La sospensione dell'annessione di Israele di parti della Cisgiordania, ha aggiunto, metterà fine ai pericoli per questa soluzione.

Alla fine anche i palestinesi "arriveranno a un punto in cui vorranno unirsi all'accordo di pace» con Israele, dopo l'adesione di altri Stati arabi, ha detto il presidente americano Donald Trump in una intervista a Fox News alla vigilia della firma. "Avremo la pace in Medio Oriente senza queste stupidaggini, questo sparare a tutti, uccidere tutti, questo spargere sangue sulla sabbia», ha aggiunto.

Su Twitter, annunciando l'imminente firma alla Casa Bianca, aveva scritto: "Nessuno pensava fosse possibile".



Israele, Emirati e Bahrain, firmano accordo di normalizzazione a Washington
Barbara Schiavulli su Radio Bullets

Intanto Israele e gli Emirati Arabi Uniti  e Bahrein hanno firmato accordi per la normalizzazione delle relazioni nello studio ovale della Casa Bianca. Poco prima Trump ha scherzato con il premier israeliano Netanyahu dicendo che Israele vuole “fortemente la pace”, al punto che persino il premier 'Bibi' Netanyahu “e' stanco della guerra”. Poi il presidente americano si è detto convinto, parlando alla Fox che alla fine anche i palestinesi vorranno unirsi all'accordo di pace con Israele dopo altri stati arabi. I due paesi arabi hanno firmato accordi bilaterali separati, e tutte le tre nazioni hanno firmato un documento trilaterale più breve, più simbolico, denominato “Accordi di Abraham”. Il più ampio dei tre documenti è l'accordo Israele-Emirati Arabi Uniti, denominato “Trattato di pace”. Il trattato si concentra principalmente sulle relazioni diplomatiche ed economiche e menziona il commercio, il turismo e i voli civili tra i due paesi. Manca dal documento uno qualsiasi degli argomenti controversi su cui i media si sono concentrati dall'annuncio dell'accordo, come la sospensione del piano israeliano di annettere parti della Cisgiordania o il piano statunitense di vendere F-35 agli Emirati Arabi Uniti. Il trattato menziona la “Vision for Peace” del presidente Trump che è stata svelata a gennaio e immediatamente respinta dai palestinesi. Il trattato richiede una “soluzione duratura al conflitto israelo-palestinese”, ma non menziona i dettagli. Intanto ll primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu “non h alcuna intenzione” di discutere di pace con i palestinesi, lo ha riferito all'AFP il leader dell'opposizione Yair Lapid prima della firma degli accordi di normalizzazione con Emirati Arabi Uniti e Bahrein. “Questo governo non ha intenzione di discutere nulla con i palestinesi”, ha detto Lapid, che invece spinge per la ripresa dei colloqui di pace.
Sul fronte palestinese, più di 200 mila utenti dei social media hanno firmato la carta della Palestina, un documento che rifiuta la normalizzazione delle relazioni degli stati arabi con Israele.

  15 settembre 2020