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La newsletter di Maurizio Molinari

su la Repubblica


La lotta al virus si avvicina a un momento della verità in cui le scelte che la politica sarà chiamata ad assumere non consentiranno margini di ambiguità. In un quadro di forte ripresa dei contagi (l'indice RT è balzato dallo 0,66 della scorsa settimana allo 0,91) nel nostro Paese, come nel resto dell'Europa, entro la fine di questo mese il Governo disciplinerà con un decreto nuove direttive che impediscano che questa seconda estate di pandemia si trasformi nella premessa di un autunno di nuove chiusure che il Paese non riuscirebbe a sostenere. La chiave - come il Governo stabilirà nelle prossime settimane - è nel Green Pass, il solo strumento - come spieghiamo nel titolo di apertura del giornale - che consentirà di viaggiare su mezzi pubblici, su aerei, navi, treni e che permetterà non solo di presenziare ad eventi ma anche di frequentare locali aperti al pubblico (bar e ristoranti) in zone a rischio sottoposte a un eventuale cambio di colore. Che, tuttavia, al momento, resterà bianco per tutte le nostre Regioni. Nonostante i contagi in aumento, infatti, Cts e Governo si preparano a rivedere i criteri che disciplinano l'indice di rischio dei territori, agganciandolo al numero di ricoveri e terapie intensive. 
 
Il passaporto verde (per il quale sarà necessario una vaccinazione con doppia dose o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti) si prepara dunque a diventare l'elemento di vera discontinuità rispetto a quanto abbiamo conosciuto dall'inizio della pandemia. Perché la sua obbligatorietà – come accaduto in Francia – aiuterà a sostenere la campagna di vaccinazione, a mantenere sostenuto il numero di tamponi giornalieri effettuati, ad avvicinare il momento dell'immunità di gregge e a chiamare non solo la Politica ma l'intero Paese a un'assunzione di responsabilità. Quella – come osserva nel suo commento Francesco Bei – per la quale la libertà di tutti (i vaccinati) non può essere tenuta in ostaggio, né messa a repentaglio dalla libertà di pochi di rifiutare il vaccino, le mascherine, i tamponi.        


Informazioni relative al Green Pass

Io, l'app dei servizi pubblici (io.italia.it) è uno dei canali attraverso cui ottenere la Certificazione verde Covid-19, il cosiddetto 'Green pass'. Gli utenti dell'app Io che lo desiderano (sia che già usino l'app o che intendano scaricarla) senza fare alcuna richiesta riceveranno una notifica sul proprio dispositivo mobile ogni volta che sarà disponibile una certificazione a loro intestata e potranno visualizzarla direttamente aprendo il messaggio in app.
Il servizio è disponibile con l'ultima versione già presente negli store di Io, rilasciata da PagoPA S.p.A che gestisce l'app. Per i quasi 12 milioni di cittadini che hanno installato e già usano IO, sarà sufficiente aggiornare l'app. Chi ha l'identità digitale Spid o la Cie (Carta d'identità elettronica) potrà usufruire del servizio scaricando Io e accedendo con le proprie credenziali. Basterà questo per ottenere in app i propri certificati verdi (associati al codice fiscale) in corso di validità, a prescindere da quando siano stati generati: non fa differenza se in un momento precedente o successivo rispetto al primo ingresso in app.

  17 luglio 2021