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RISCALDAMENTO GLOBALE
Il premier di Tuvalu affonda con le sue isole (prima le rende eterne)
La crisi climatica sommergerà l'arcipelago
del Pacifico. L'Australia accoglie i cittadini
Edoardo Vigna sul 7 del Corriere della Sera



 Per la legge del mare, il capitano deve mettere in salvo chi è a bordo prima di seguire l'ultimo e lasciar sprofondare la nave. Non che sia mai successo al premier di un'isola che affonda, ma al galateo marinaro si ispira Kausea Natano, 66 anni, da 4 capo del governo di Tuvalu, arcipelago a metà strada tra le Hawaii e l'Australia.

Da tempo il piccolo stato (parte del Commonwealth) implora il modo di tagliare i gas serra che fanno innalzare il livello dell'Oceano Pacifico. Ora l'inevitabile sta diventando realtà, e la metà dei 26 km quadrati delle tre isole e sei atolli quasi di certo finiranno sott'acqua dopo il 2050, il resto per la fine del secolo.

Natano, che prima di entrare in politica 20 anni fa era direttore delle dogane, s'è preoccupato per prima cosa di mantenere vivi i confini dello Stato: con una recentissima modifica della Costituzione Tuvalu esisterà “in eterno”, sopra o sotto come Atlantide.
Per la legge internazionale ciò vale poco ma la crisi climatica potrebbe cambiare le cose.

Natano pensa poi di far diventare Tuvalu la prima “nazione digitale”, magari con un gemello digitale in 3D. Intanto per salvare gli umili cittadini ha firmato un accordo storico con l'Australia che darà la residenza a tutti gli eventuali sfollati. La scialuppa su cui abbandonare la nave: lui salirà per ultimo.



Kausea Natano accanto al primo ministro australiano Antony Albanese il giorno in cui hanno firmato l'intesa in base alla quale Canberra concederà asilo ai tuvaliani costretti a scappare per i cambiamenti climatici.



  24 novembre 2023