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Un francobollo per Italo Foschi il gerarca fascista che lodò l'assassino di Matteotti. Le opposizioni: “Vergogna, ritiratelo”
Oggi viene emesso il documento dedicato al fondatore della As Roma che fu un violentosquadrista. Lo storico Mimmo Franzinelli: “Si sta fascistizzando la memoria del Paese mese dopo mese Oggi viene emesso il documento dedicato al fondatore della As Roma che fu un violento”. L'Anpi: “Gravissima provocazione”




Un francobollo per Giacomo Matteotti e un altro per chi definiva così Amerigo Dumini, il capo della squadraccia fascista che assassinò il deputato socialista: “Sei un eroe, hai tutta la nostra ammirazione”.
Succede anche questo nell'Italia governata da Giorgia Meloni dove a 4 giorni dal centenario della morte di Matteotti, celebrato tra le altre cose con l'emissione di un francobollo commemorativo, oggi ne viene diffuso dal governo (attraverso il ministero dello Sviluppo Economico che si occupa di queste pratiche) uno per i 140 anni dalla nascita dello squadrista Italo Foschi.

Per raccontare chi fosse ci affidiamo alle parole dello storico Mimmo Franzinelli: “A lui il duce commissionava spedizioni punitive contro avversari politici: dalla devastazione dell'abitazione dell'ex presidente del Consiglio Nitti all'organizzazione di assalti ai giornali e a parlamentari aventiniani. Sodale di Dumini, in qualità di segretario federale del fascismo romano gli scrisse il 29 aprile 1925 felicitandosi per la sua condotta al processo di Chieti per il delitto Matteotti: “Ho parlato di te molto in alto e ti assicuro che il tuo contegno è apprezzato moltissimo. Caro Dumini, sei un vero eroe, degno di tutta la nostra ammirazione!”.

Com'è possibile, allora, che un personaggio con questo passato venga ricordato con un francobollo commemorativo? La faccenda è tutta sportiva e riguarda la fondazione, nel 1927, della Associazione sportiva Roma. Ma se i tifosi della squadra giallorossa sono a conoscenza soprattutto del passato da dirigente sportivo di Foschi, pochi ricordano il suo ruolo nel fascismo.

Ancora Franzinelli: “Nel 1929 iniziò l'attività di prefetto. Durante la Repubblica sociale di Salò fu capo della provincia di Belluno, distinguendosi per zelo collaborazionista e attivismo antipartigiano. Si scontrò con il vescovo Fogar, che disapprovava le sue politiche persecutorie contro gli “slavofili". Come innumerevoli altri gerarchi collaborazionisti beneficiò dell'amnistia Togliatti".

Per lo storico, insomma, “è necessaria una riflessione e una pubblica presa di posizione degli intellettuali antifascisti contro una deriva che mese dopo mese fascistizza la memoria del nostro Paese. Il francobollo dedicato a Foschi è una vergogna nazionale”.
Come lui la pensa anche l'Anpi che in questi giorni festeggia gli 80 anni dalla sua fondazione: “Siamo oltre la vergogna. È un affronto e una gravissima provocazione alla memoria di Matteotti e alla Repubblica antifascista”, afferma il presidente dell'associazione partigiani Gianfranco Pagliarulo.

Critiche anche le opposizioni in parlamento, dal Pd ai 5 Stella all'alleanza Verdi-Sinistra che chiedono la revoca del francobollo: “ Foschi fu violento squadrista, autore di crimini efferati contro gli oppositori politici e di spietate persecuzioni contro gli ebrei, come accertato storicamente. Il fatto che una consulta governativa autorizzi l'emissione di un francobollo commemorativo di un personaggio del genere è qualcosa di offensivo e vergognoso, uno sfregio alla nostra Repubblica, uno sfregio a quanti, ebrei e oppositori politici, vennero perseguitati da Foschi. Questo sarebbe l'esempio da dare alle nuove generazioni?”, si chiedono i senatori Francesco Verducci e Dario Parrini.
Il senatore di Avs Peppe De Cristofaro punta il dito su Fratelli d'Italia: “Visto che la delega alla filatelia del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ce l'ha la sottosegretaria Fausta Bergamotto, di FdI, e il ministro è sempre di FdI, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina come diceva Andreotti. Chi ha fatto della violenza la sua cifra non merita di essere commemorato con un francobollo”.
Il ritiro del francobollo lo chiede anche l'M5S per bocca della senatrice Sabrina Licheri: “Solo pochi giorni fa la Presidente del Consiglio Meloni aveva elogiato la figura di Matteotti ora, invece, da parte del suo governo, arriva l'ennesima rivendicazione delle loro radici fasciste. Cos'altro dobbiamo aspettarci? Abbiano un sussulto di coscienza e ritirino questa offensiva operazione di marketing elettorale”.

  6 giugno 2024