La Storia, maiuscola o minuscola che sia, è piena di casi Sangiuliano-Boccia; anche per questo la prima doverosa premessa è che siamo tutti una manica di peccatori, alcuni anche molto teneri, ma irrimediabilmente stupidotti. In questo senso l'occhio languido e compiaciuto del ministro della Cultura negli innumerevoli selfie parla certamente da solo, ma qualcosina dice pure a ciascuno di noi e chi è senza peccato scagli per primo la pietra eccetera (Gv, 8,1-11).
La seconda premessa, di mani avanti, è che questo scandalo si svolge sotto il cielo del piagnisteo, per cui non solo è arduo stabilire chi ne è la vittima, ma le nuove sensibilità maturate in epoca di crisi vetero-patriarcale impongono nuovi parametri e nuovi racconti, per cui se Genny (Delon) era il maschio potente, con Instagram questo potere Maria Rosaria ha devastato in meno di una settimana, e amen.
Senza partire dalla Bibbia o dai poemi omerici in passato tutto era comunque molto più facile. «Tre cose un uomo politico deve evitare per campare tranquillo era una delle battute preferite di Ronald Reagan, classe 1911: Le donne, le donne e poi ancora le donne».
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4 settembre 2024