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Da Petacci a Lady Golpe, tutte le volte che il potere ha preso una sbandata
Filippo Ceccarelli su la Repubblica


La Storia, maiuscola o minuscola che sia, è piena di casi Sangiuliano-Boccia; anche per questo la prima doverosa premessa è che siamo tutti una manica di peccatori, alcuni anche molto teneri, ma irrimediabilmente stupidotti. In questo senso l'occhio languido e compiaciuto del ministro della Cultura negli innumerevoli selfie parla certamente da solo, ma qualcosina dice pure a ciascuno di noi — e chi è senza peccato scagli per primo la pietra eccetera (Gv, 8,1-11).
La seconda premessa, di mani avanti, è che questo scandalo si svolge sotto il cielo del piagnisteo, per cui non solo è arduo stabilire chi ne è la vittima, ma le nuove sensibilità maturate in epoca di crisi vetero-patriarcale impongono nuovi parametri e nuovi racconti, per cui se Genny (Delon) era il maschio potente, con Instagram questo potere Maria Rosaria ha devastato in meno di una settimana, e amen.
Senza partire dalla Bibbia o dai poemi omerici in passato tutto era comunque molto più facile. «Tre cose un uomo politico deve evitare per campare tranquillo — era una delle battute preferite di Ronald Reagan, classe 1911: — Le donne, le donne e poi ancora le donne».
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  4 settembre 2024