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Il tempo sta per scadere:
cosa sappiamo su come Israele potrebbe colpire l'Iran
Ariel Kahana su Israel Video Network



Uno scenario di “colpisci e scappa” con un numero limitato di aerei, come quelli eseguiti dall'Aeronautica israeliana in Iraq nel 1981 o in Siria nel 2007, è irrilevante.
“La storia non finirà dopo un attacco all'Iran”, afferma un diplomatico straniero. La sua breve dichiarazione riassume efficacemente le numerose discussioni e i complessi dilemmi affrontati da molte persone in diversi Paesi in questo momento.
Da un lato, un'azione contro l'Iran non è una questione di se, semplicemente perché non rimane altra opzione. Dall'altro, non si tratta di un singolo bombardamento e il problema è risolto, poiché la sfida militare è sostanziale e le implicazioni vanno ben oltre un semplice scontro locale tra Israele e Iran.
Il tempo stringe
Partiamo dalla conclusione: rimane pochissimo tempo per affrontare il programma nucleare iraniano. La Repubblica Islamica sta posizionando la sua infrastruttura nucleare sotterranea a una profondità tale che, a lungo termine, neppure la bomba bunker-buster americana sarà in grado di penetrarla. “Sarà così in profondità che le armi convenzionali non potranno fare il lavoro”, ha detto il diplomatico.
Nel frattempo, l'ultimo rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha stabilito che “se l'Iran decidesse di produrre uranio arricchito al 90% (livello da arma nucleare) invece dell'attuale 60%, potrebbe farlo rapidamente… accumulando abbastanza materiale per produrre quattro o cinque armi nucleari in circa un mese”, secondo un'analisi dell'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale basata sui dati dell'AIEA.
Come è noto, l'infrastruttura nucleare iraniana è distribuita su un territorio vastissimo. Ciò significa che scenari di “colpisci e scappa” con pochi aerei, come quelli utilizzati da Israele in Iraq e Siria, sono inutilizzabili. Per colpire più siti, alcuni dei quali sotterranei, sarebbero necessari molti più aerei e forse più ondate di attacchi.


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  10 marzo 2025