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7 ottobre 23, 7 ottobre 25
Gianluca Mercuri su Prima Ora del Corriere della Sera
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Due anni fa esatti, più o meno all'ora in cui ricevete questa newsletter, 2.500 terroristi di Hamas attaccavano Israele via terra, mare e cielo, a bordo di automobili, camioncini e motoscafi o utilizzando deltaplani.
Due valichi della Striscia di Gaza, Erez a Nord e Kerem Shalom a Sud, venivano clamorosamente violati dopo decenni di rigidissimo controllo. Le località di Nir Oz, Be'eri e Netiv HaAsara e i kibbutz intorno alla Striscia venivano messi a ferro e fuoco. Fu il più grande massacro di ebrei dalla Seconda guerra mondiale: 1.200 morti di cui 859 civili - quasi la metà giovani che partecipavano al festival musicale Nova-, 251 rapiti tra cui 30 bambini. Stupri ed esecuzioni efferate colpirono alcune delle comunità israeliane più vocate alla pace e alla convivenza con i palestinesi. Dopo lo choc iniziale, la reazione di Israele è stata spietata. La Striscia di Gaza è stata di fatto rasa al suolo, con oltre il 90% di palazzi, scuole e ospedali distrutto o danneggiato. I morti calcolati dalle autorità sanitarie di Gaza sono quasi 67 mila, di cui 20 mila minori (secondo vari esperti internazionali si tratta di sottostime). Il 90% degli abitanti della Striscia ha dovuto abbandonare le proprie case ed è stato costretto a ripetuti spostamenti. ... Il testo completo su Prima Ora del Corriere della Sera
7 ottobre 2025
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