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I giardini della Villa Reale
di Aldo Colombo


La Villa Reale

Personalmente, sono molto legato ai giardini della Villa Reale.
Come molti di voi, ho cominciato a frequentarli da bambino, ahimè oltre quarant'anni fa: allora le piante non mi interessavano gran che, ma mi ricordo di quando venne prima “chiuso” con il cemento e poi abbattuto uno dei due Liriodendron sul lato della Villa; o di quando venne abbattuta la Zelkowa sul cui enorme tronco giocano ancora i bambini.
I giardini della Villa sono poi stati il teatro prima della mia tesi, poi di quella dell'amico Fabio Clapis, nel corso della quale abbiamo eseguito il censimento delle piante arboree (che penso, a distanza di circa vent'anni, sia ancora il censimento più recente).
E infine ho condotto non so più quante visite guidate, prima per il Gruppo botanico e ora per l'associazione Amici del verde.

Le schede tecniche che verranno via via pubblicate su arengario.net vogliono essere una sorta di “visita guidata” virtuale, per chi non può essere presente personalmente o è lontano.
Devo dire che durante le visite tendo a privilegiare l'aspetto botanico dei giardini, anche perché non sono certo un esperto di architettura del paesaggio o di storia del giardino (anche se mi sto dando da fare per colmare almeno in parte queste lacune).
Rimando quindi coloro che vogliono saperne di più sul lato paesaggistico e storico dei giardini ad altri articoli e siti, come: La Villa Reale di Monza su arengario.net, Sovico.com, augustea.it, promonza.monza.net.
Alcuni degli alberi all'interno della Villa e del Parco sono stati inclusi nell'elenco delle piante monumentali d'Italia, come si puo' verificare sul sito: corpoforestale.it.

A questo proposito, durante le visite molti mi chiedono quale può essere l'età delle piante più grandi che si incontrano: purtroppo il metodo per conoscere esattamente l'età di una pianta è quello di abbatterla, mentre i “carotaggi” e altri metodi sono meno affidabili e comunque piuttosto onerosi. In ogni caso, anche dopo aver verificato l'età di alcune delle piante più grandi già abbattute si può affermare tranquillamente che non esiste più alcuna pianta tra quelle dell'impianto originario del Piermarini; anzi, probabilmente non ce n'è più nemmeno dell'epoca del Canonica o di quella del Villoresi.
Non stiamo però a piangere troppo sulle piante che non ci sono più. Mi piace ricordare spesso il proverbio cinese secondo il quale "il momento migliore per piantare un albero è trent'anni fa". E così consoliamoci pensando a come saranno belle tra cent'anni alcune delle giovani piante di oggi.

Aldo Colombo

scheda 1 - Le diverse varietà di faggi
scheda 2 - Il ginko
scheda 3 - La sequoia
scheda 4 - Liriodendron tulipifera
scheda 5 - Il cedro (feb. 2002)
scheda 6 - Il carpino (mar. 2002)

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 26 novembre 2001