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Le nostre vite
Umberto De Pace
Massimo Del Bene, primario chirurgo della mano all'Ospedale San Gerardo di Monza,
ricostruisce la mani dei migranti menomati nelle carceri libiche e quelli che scappano dagli orrori dei lager libici con addosso i segni delle torture. Questa la sua testimonianza. EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati FRANCO ISMAN Una documentazione spaventosa sulle torture nei campi libici, “barbarie medioevali” le definisce il medico intervistato. Ma Auschwitz non c'entra per nulla e non è bene citarlo a sproposito. Auschwitz era un campo di lavori forzati, fino alla morte, ed un campo di sterminio dove furono uccise oltre un milione di persone. |