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Il caso Gesù e la Passione di Cristo
Anna Marini
A 500 anni dalla morte, Monza celebra Leonardo Da Vinci con due eventi espositivi, attesi in tutta la Brianza. Il primo, incentrato sulla passione di Cristo, sarà in corso fino al 19 maggio; il successivo, in programma per novembre, si intitolerà Aspettando Natale: la grazia della Madonna col Bambino. Ad entrambe le mostre, che espongono ciascuna un trittico divino di tele realizzate da seguaci del genio toscano, è dedicata la location della Cappella di Corte della Villa Reale, opera scenografica del Piermarini. Avvicinare Leonardo è l'ambiziosa iniziativa promossa da Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Associazione Pro Monza, Arte&Cultura Villa Sormani e Bellavite Mostre & Eventi; un'importante iniziativa, che ha ricevuto l'adesione di numerosi sponsor e l'entusiasmo di molti cittadini. Perfettamente inserite nello spazio circolare della cappella, le tre tele, provenienti dalla collezione privata di Ferdinando Superti Furga, indagano la passione di Cristo, in tema con le feste pasquali. Sono dipinti di grande valore artistico, a cui la luce, appropriatamente diretta, conferisce un tono sacrale, nella magnificenza dello spazio espositivo, ricco di stucchi, fregi e rosoni.
Ecce homo con Madonna, olio su tela, è un capolavoro di Giovanni Pietro Rizzoli, conosciuto come Giampietrino, allievo diretto di Leonardo, e attivo a Milano dal 1515 al 1540. L'opera rappresenta la prima edizione di un Cristo incoronato di spine in presenza di Maria. Cristo incoronato di spine, realizzato da Giulio Campi, è espressione della pittura cremonese del Cinquecento. Cristo davanti a Caifa, a firma di Bernardo Strozzi, è interpretato con un codice espressivo molto vicino a quello di Caravaggio. Questo il trittico divino, che incanta il visitatore, procurandogli una sorta di sindrome di Stendhal. La mostra intavola un dialogo solenne tra le opere protagoniste dell'esposizione, che ben si inseriscono nel contesto delle esistenti, tutte attribuite a pittori lombardi del Seicento e del Settecento, particolarmente attivi a Monza. I tre dipinti, come osserva Michele Mauri, coordinatore del progetto espositivo, se osservati da destra verso sinistra offrono la narrazione religiosa in senso cronologico, da sinistra verso destra invece propongono l'evoluzione della Storia dell'Arte. Una doppia lettura, che ha come oggetto l'arte sacra nel repertorio lombardo del Cinquecento, rappresentata in una location d'élite, per celebrare il grande ingegno di Leonardo Da Vinci. I leonardeschi furono numerosi pittori attivi in Lombardia nel XVI secolo, che si richiamarono all'arte di Leonardo. Suoi allievi, diretti o indiretti, interpretarono, pur conservando alcuni tratti tipici del genio toscano, ciascuno secondo la cultura locale i riferimenti al grande maestro, come il ricorso allo sfumato, la malinconia intrisa nei volti o l'illuminazione diffusa. Poco indagati fino alla metà del secolo scorso, i leonardeschi rappresentano invece materia di grande interesse perché veicolarono in tutta Europa l'arte di Leonardo alla quale si ispirarono. La mostra, che verrà allestita a novembre, tratterà l'amore materno calato nella dimensione del sacro e in relazione al mistero divino. Saranno anche in questo caso tre le opere che tratteranno la tematica. La Sacra Famiglia di Marco D'Oggiono, la Madonna con il Bambino dipinta da Francesco Galli e la Madonna col Bambino di Francesco Napoletano. Un'interessante iniziativa coinvolgerà Monza nel 2019, anno in cui ricorrono i 500 anni dalla morte del genio toscano, che visse per circa un ventennio ai confini con la Brianza, dialogando con il territorio lombardo, fino ad interiorizzarlo e ad introdurlo nei disegni e in alcune sue celebri opere. Anna Marini Cappella Reale, Reggia di Monza; giovedì e venerdì 10:00 19:00; sabato e domenica 10:00 19:30 Ingresso gratuito Prossime aperture straordinarie: giovedì 25 aprile (Festa della Liberazione) 10:00 19:30; mercoledì 1° maggio (Festa dei lavoratori): 10:00 19:30 Contatti Telefono: 039/9200686 (interno 2), E-mail: bellavite.editore@bellavite.it Condividi su Facebook Segnala su Twitter EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati
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