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Infortuni sul lavoro



San Michele
E il sudore si fece sangue. Viaggiata anno 1962. Edizione cartoleria Vismara, Monza


“L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” dichiara l'articolo 1 della nostra Costituzione e da qui il dovere fondamentale di tutelarlo in ogni modo possibile. Già la Carta del lavoro fascista aveva affrontato il problema ma è nel secondo dopoguerra che nasce un corpo organico di leggi, italiane ed europee che affronta sistematicamente tutti gli aspetti tecnici ma anche sociali della questione degli infortuni sul lavoro, che da anni mieteva mutilazioni e vittime.
E' del 1955 (legge 51/1955) la prima normativa e nel 1994 il sistema di sicurezza globale nei processi produttivi, tracciato dalle direttive dell' Unione Europea, viene trasposto nell'ordinamento nazionale con il D.Lgs. 626/1994. Infine la legislazione viene razionalizzata e coordinata con i D.Lgs. 81/2008 e106/2009 attualmente vigenti.

Negli anni Ottanta ero sindaco a Muggiò e ospitammo il congresso generale della Associazione dei mutilati e invalidi civili; c'era tanta gente e sul palco i discorsi di prammatica, L'oratore dell'Associazione, preso dalla foga e senza rendersi conto del ridicolo affermò: saremo sempre di più!
Mi permisi nel mio intervento come ospitante, di sottolineare che speravo vivamente che al contrario diventassero sempre meno, i mutilati e gli invalidi intendevo, e mi sembrava doveroso come auspicio. Qualcuno sul palco mi guardò male, per la poco velata critica.

E il sudore si fece sangue titola il monumento, posto nei giardinetti davanti all'ingresso della stazione, di lato in posizione discreta e ben scelta, non invadente e pomposa. Un ingranaggio mosso da una grande mano schiaccia un uomo a terra. Sembra quasi che il dramma non sia casuale ma mosso dalla mano della società, o forse la mano cerca di togliere il peso dell'ingranaggio. Lo scultore è Silvio Monfrini e il monumento fu inaugurato il 19 marzo 1954 . In quel giorno compivo 14 anni. Monza fu la prima città in Europa a destinare un monumento a questa continua tragedia.

San Michele

La cartolina è viaggiata nel 1962 e Ottavio scrive Affettuosità alla Signorina Marisa Debernardi a Biella . Spero che nessuno dei due fosse invalido nonostante la scelta della cartolina.

Alfredo Viganò

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  7 luglio 2016