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Miracolo a Villasanta





Una cartolina del 1952: Porta di Villasanta, ma siamo dentro al Parco, quindi in comune di Monza; di fronte all'uscita, dall'altro lato della strada, l'albergo ristorante Marchesi che in altra cartolina di ingresso a Monza era segnalato con un cartello appeso ad un albero. I leoni, come al Ponte dei Leoni, nobilitano l'ingresso con la bella portineria, una topolino sta uscendo dal Parco e sul fondo a sinistra il tiburio e il campanile della chiesa di Santa Anastasia .
L'ingresso al Parco a Villasanta ha un aspetto architettonico e di finitura migliore di quello di Monza. In origine anche qui c'era un progetto con caratteri di architettura monumentale per l'accesso al Parco, ma poi non se ne fece nulla. Rimangono i disegni con più soluzioni.


Arengario ha già pubblicato altre due cartoline sugli alberghi all'interno o nelle immediate vicinanze del Parco che riportiamo qui sopra.

Purtroppo, continuando gli errori di sempre, ai margini del Parco, l'albergo è stato demolito in questo periodo per sostituirlo col solito condominio. Un altro abbruttimento urbanistico, a mio parere, e privatizzazione dei valori del Parco e del suo ruolo nel territorio. Uno spreco di risorse. A poco sono valse le proteste di molti a Villasanta. Da me venne un consigliere di minoranza per un aiuto e vedere cosa si poteva fare anche ai fini della legittimità o meno del provvedimento. Infatti i dubbi c'erano e, grazie all'intervento della Soprintendenza, qualcosa si è fatto mantenendo la memoria liberty della facciata. Poco e troppo tardi però. Peccato.


Maria Luisa con Rosetta saluta il pregiatissimo signor Antonio a Padova. I francobolli sono quelli della serie del lavoro e in questo caso è titolato Il Tornio, di 5 lire. Un signore lavora al tornio rifinendo un grande vaso. Siamo in un laboratorio di Siena dato che dalla finestra svetta l'elegante torre trecentesca di Giovanni di Balduccio, detto il Mangia perché era rinomato spendaccione.

la Topolino

A La Santa e Villa San Fiorano, i due paesi poi riuniti con il nome di Villasanta, nacquero le mie sorelle e mio fratello.
Abitavamo poco lontano dal Parco sulla strada principale che attraversa il paese. In famiglia si ricordava spesso che quando mio fratello, aveva quattro o cinque anni, corse per il soggiorno saltando su un pouf con in mano una coscia di pollo. Rimbalzò fuori dalla finestra del primo piano cadendo in strada. Urla, terrore e preghiere. In strada mio fratello non c'era più, un conoscente che passava lo aveva raccolto e correva dal medico condotto. Raccontava poi contento, che mentre correva lo sentì cacciare un gran respiro e pensò, oddio è l'ultimo. Invece la preghiera di mia madre aveva avuto successo (ha sempre pensato che fu un mezzo miracolo dovuto alla Madonna (vicino, lungo la strada, c'è una Cappella votiva) e Pietro ne uscì indenne, neppure un graffio, solo spavento.

Alfredo Viganò

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  6 ottobre 2016