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Lettera a una Chiesa che ha dimenticato Gesù
Il libro di Ermanno Olmi
Umberto De Pace

Ermanno Olmi

Un piccolo, breve e gradevole libro, ben curato nella forma, intenso e vivace nella prosa, lieve e greve al contempo. Ermanno Olmi, uno dei grandi registi del cinema italiano e internazionale (L'albero degli zoccoli – Palma d'oro 1978; La leggenda del santo bevitore – Leone d'oro 1988; Il mestiere delle armi – David di Donatello 2002) riprende in questo libro tutte le tematiche che con straordinaria semplicità e maestria inserì nel suo ultimo film “Il villaggio di cartone” (2011) rendendolo un piccolo commovente affresco di quella fetta di umanità costretta a migrare e di quell'altra costretta a una scelta tra la propria quotidianità e la propria coscienza.
Il suo breve libro “Lettera a una Chiesa che ha dimenticato Gesù” (Edizioni Piemme – 2013) non è altro che una lunga lettera alla “Cara Chiesa di cristiani smarriti“ nella quale, con parole semplici e dirette, la richiama a valori, scelte, comportamenti che le permettano di tornare ad essere un tutt'uno con un'umanità in continuo cambiamento e non al di sopra o a fianco di essa.
Ciascun uomo è l'umanità. E l'umanità è ciascun uomo”. Il messaggio che Olmi manda alla sua Chiesa, ma che in realtà riguarda tutti, religiosi e laici, credenti e non credenti, è un messaggio che pone al centro l'uomo, quell'uomo che a suo dire Dio creò, probabilmente, per sfuggire alla solitudine, per poter dialogare con lui.
E' un messaggio pregno di amore.“La fiducia nella democrazia è un atto d'amore” e perché “senza amore c'è il silenzio della solitudine”. Fiducia e amore che trovano radici profonde e salde nel Concilio Vaticano II pur con la consapevolezza che, da quella “nuova primavera”, sono passati cinquant'anni e “troppo poco è rimasto della buona novella di quella straordinaria assemblea di fedeli”. Con abile regia, Ermanno Olmi, ritaglia fotogrammi suggestivi che spaziano dai ricordi, alla Bibbia, all'economia, a sostegno della sua preghiera di riscatto rivolta a una Chiesa che sente tradita.
Disarmante quanto profondamente umana l'esegesi della moltiplicazione dei pani e dei pesci, per la quale le parole di Gesù smossero i cuori di coloro i quali non volevano, fino ad un attimo prima, condividere il loro pane con il proprio vicino. Profetiche e di incredibile attualità le parole che il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi pronunciò nel luglio 1961, poco prima della morte: “In tutta Italia e non solo nel golfo di Napoli deve essere reputato fatto illecito quello di attentare alla pubblica salute ed alla felicità solo per tenere basso il prezzo dell'acciaio, del cemento, dei mattoni, e di tutti i beni materiali produttori di polvere e di fumo”.
Insomma non mancano gli stimoli, le suggestioni, né le riflessioni a seguito della lettura di un libro che sembra aver anticipato di un soffio l'elezione a sorpresa del successore di papa Benedetto XVI, subentrato con il “sorprendente nome di Francesco” – come ci ricorda il teologo “dissidente” Hans Küng – ricollegandosi a Francesco d'Assisi il santo del XIII secolo simbolo della povertà. E nell'elencare tutte le sorprendenti scelte fatte da subito dal nuovo papa, Hans Küng nella sua analisi (la Repubblica 11/5/2013) sembra ripercorrere la traccia della lettera di Ermanno Olmi che, forse, più che profetica va semplicemente interpretata come l'espressione compiuta e aperta di un sentimento diffuso e troppo a lungo trascurato. Diffuso ma non maggioritario, molto probabilmente. “Potranno mai conciliarsi il papa e Francesco, un contrasto evidente?” – si chiede Hans Küng, mentre Ermanno Olmi implora una risposta dalla sua Chiesa: “Chiesa degli smarriti, dei disperati, dei martiri? O chiesa degli impavidi e dei vigliacchi, degli eroi e dei codardi, dei fedeli e dei traditori?”. E se il teologo, qualora il pastor angelicus dovesse non essere all'altezza della nuova riforma attesa, ripone le sue speranze “nelle riforme dal basso, a partire della gente”; il regista in toni maggiormente spirituali ripone la speranza nella Sua parola: “Ancora una volta li scaccerò. Non fate della casa del Padre una bottega. Distruggete questo tempio e, come allora, in tre giorni risorgerà dentro di voi …”.
Un piccolo, breve e gradevole libro che vale il piacere di leggere.

Umberto De Pace


copertina
Lettera a una Chiesa che ha dimenticato Gesù
Il libro di Ermanno Olmi
PIEMME edizioni 2013,. pagine 94, € 20
ISBN 13 978856628081
A Monza al LIBRACCIO
on line  www.libraccio.it



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  1 giugno 2013