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Tegn a ment !
Un gioco e un libroCD di canzoni in dialetto
sabato 23 novembre alle ore 17 al Libraccio di via Vittorio Emanuele
JLV


TEGNAMENT !

Scritto così i bravi monzesi, certo non di primo pelo, capiscono. Il gioco più esattamente si chiama “Tegnament !” di più difficile intellegibilità.
Inventato da Erminio Bonanomi, autore di numerosi libri fra cui due gialli ambientati in BRIANZA: L'Assolutore e L'Imbalsamatore, verrà presentato sabato 23 novembre 2013 al Libraccio di via Manzoni alle ore 17 da Renato Ornaghi, certamente versato nel dialetto brianzol-monzese.

Edito niente popò di meno che da Bellavite, è un gioco di società ideato per ricordare e ri-imparare le parole del nostro dialetto di cui si è quasi perso l'uso, molte davvero espressive.
Ci sono 100 cartoncini, tipo carte da gioco, ognuno con riportate 6 parole in dialetto, con la corretta grafia e la “traduzione” in italiano: 600 parole dunque, e non sono poche.
Chi inizia a condurre il gioco fa pescare una carta al primo giocatore e, a sua scelta, gli legge una parola in dialetto. Se il giocatore ne conosce il significato acquisisce la carta e diventa il conduttore, altrimenti si passa al giocatore successivo. Vince chi, all'esaurirsi delle carte o dopo un tempo prestabilito, ha più carte, cioè ha indovinato più parole.

Le parole sono le più varie e delle più diverse categorie:
Generiche come stremizzi (spavento), svèrgol (storto), slandròn (lazzarone), narigiatt (letteralmente moccolo, figuratamente spregiativo), giponin (maglia di lana), paolott (religioso), però non c'è il famoso termine monzese “paolott impostur”…

Ci sono i mestieri, e qui si va da prestinée a formagiatt, da trombée (idraulico) al poco noto sotterròn (becchino). E poi i fiori, gli animali, i mobil de la cà, i parenti.

Tanti verbi, e se in italiano l'infinito termina in are, ere e ire, in dialetto finisce quasi sempre in a accentato: ninà, noà, sbilzà e sbrofà, tajà, picà, s'cepà, e poi trepillà (essere impaziente), borlà giò (cadere), inciocchì (ubriacarsi) una delle poche eccezioni al finale in à.

Niente male, ma i giovani non sono certamente in grado di giocarci !

Assieme a questo gioco verrà anche presentato il libro-CD “21 Vintun: dodes canzon de Adele per dodes città de l'Insubria” con le famosissime e splendide canzoni della cantante britannica Adele Adkins, tradotte da Renato Ornaghi e reinterpretate in “dialetto lombardo dalla splendida voce della brianzolissima cantante Lucia Lella.
“E' in assoluto il primo disco di canzoni d' amore tutto in lingua lombarda e interpretato al femminile: un'opportunità unica e davvero inedita per scoprire che la Lengua Mader regge magnificamente la lingua inglese e si adatta come poche altre a esprimere col canto il più bel sentimento del mondo: l'amore, per l'appunto”. Così ci racconta la presentazione

JLV

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  21 novembre 2013