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Omofobia o eterofobia
Gli echi di una dichiarazione in Consiglio comunale a Monza
JLV


Venerdì 26 settembre in una sala comunale dell'Urban Center a Monza vi è stata una conferenza dell'avvocato Gianfranco Amato, presidente dell'organizzazione Giuristi per la Vita, dal titolo Omofobia o eterofobia. La sala era stata richiesta formalmente dai Giovani Padani ma l'organizzazione era in realtà dell'associazione “culturale” Lealtà Azione di stampo nettamente neonazista. La concessione della sala era stata contestata da Rifondazione Comunista e da altri militanti di sinistra, la conferenza è stata fortemente presidiata dalle forze dell'ordine ma non c'è stato nessun incidente.

Il consigliere comunale Paolo Piffer, nella seduta del 29 settembre ha fatto un intervento in fase preliminare in cui ha riferito di essere andato alla conferenza e, pur definendone “provocatorio” il titolo e retorico e strumentale il relatore, ha insistito sull'importanza dell'ascolto, anche quando si sappia in anticipo che si potrebbe non condividere i contenuti. La sala era piena di giovani come difficilmente si può vedere, ha detto e ribadito, giovani che cercavano delle risposte, molto più accumunati dalla paura che dalla rabbia, paura che i bambini, i loro figli magari, possano essere turbati da quel progetto “Rainbow”, al quale lui è peraltro favorevole.



Alessandro Gerosa
(consigliere comunale)
25.09.2014

Paolo Piffer definisce in Consiglio il titolo dell'incontro di Lealtà e Azione, "Omofobia o eterofobia?" come un "titolo provocatorio". No Paolo, quello è un titolo omofobo.

Marco Lamperti  (consigliere comunale)
Piffer troppo buono. E' un titolo omofobo. Mi spiace...

Paolo Piffer Bravi ragazzi, vedo che avete colto il senso del mio discorso. Complimenti !

Marco Lamperti  Dai Pifferino... il problema è che tu chiedi un confronto con chi il confronto non lo vuole

Paolo Piffer  Io ci provo, l'obiettivo è ambizioso e le critiche strumentali non mi preoccupano

Alessandro Gerosa  "Le parole sono importanti" (cit.). E un titolo omofobo non è un titolo provocatorio, è un titolo offensivo per tutt* coloro le/i quali vengono accusati di eterofobia da risme di beceri omofobi di ogni specie.

Marco Lamperti  Paolo, il tuo ottimismo mi piace, però io sono un realista.

Alessandro A.  L'idea dell'eterofobia nasce per difendere il diritto a dire scemenze ideologiche (il grassetto redazionale) e a discriminare senza appello i propri simili. È un titolo assolutamente offensivo e vergognoso, non provocatorio e dopo anni di battaglie, leggere ancora la parola "eterofobia" è davvero deludente.

Franco Isman io alla riunione ci sono andato e ho sentito cose che non sapevo e che mi hanno lasciato più che perplesso, ad esempio il libro con brani pesantemente porno dato in lettura a ragazzini quattordicenni al Giulio Cesare ed anche Vladimir che va a concionare nelle scuole. Ne scriverò quanto prima...
quanto al diritto a dire quello per altri sono scemenze ideologiche fa parte della libertà e farselo insegnare dai fasci di Lealtà Azione è davvero il colmo !

Alessandro A. Prima di criticare, almeno leggetelo per intero il libro anziché giudicare per sentito dire. Fossero state scene d'amore etero nessuno avrebbe gridato allo scandalo, come quando ai ragazzini si fanno vedere scene di intimità tra etero in tv, ma si censura un misero bacio gay. È pura ipocrisia. Se al liceo certi temi non si possono affrontare, il ministero dovrebbe censurare buona parte della letteratura latina e greca: sarebbe più onesto e risponderebbe all'eterosessismo dominante (così da eterosessualità si passa a eteronormatività, da natura a legge naturale: una vera distorsione che solo l'uomo può concepire).

Chiara ZFranco Isman, ci dica dove sta il porno in quel libro (il grassetto redazionale). Ha forse amici librai cui ha promesso nuovi clienti  ?

Franco Isman Cara Chiara, tutti i presenti sono degli "smanettoni" e sanno perfettamente cercare su Google i brani porno del libro dato in adozione a ragazzine/i quattordi/quindicenni del liceo Giulio Cesare di Roma. Poi molti penseranno che è giusto e santo farlo e qualcuno, come me, ne potrà rimanere scandalizzato. Pensare in modo differente ed anche esprimere il proprio pensiero è una libertà fondamentale ed è terrificante sentir dire il contrario. Marco e Alessandro non hanno polemizzato con me forse in ricordo di molte battaglie comuni oppure... per i miei capelli bianchi, e non voglio certo farlo io in questa sede.

Chiara Z. Conosco il libro e non c'è nulla di pornografico (il grassetto redazionale). Dopodiché, esprimere il proprio pensiero è una cosa, altra cosa è cercare di far credere ad altri che le persone omosessuali meritino meno diritti e non vadano nemmeno raccontate. Accostare l'omosessualità alla pornografia significa innanzitutto essere sessuofobici.

Franco Isman  "… Nessuno avrebbe mai sospettato che quel muscoloso, ruvido, stopper la notte si stancava la mano sulle foto di Jimi Hendrix, Valerij Borzov e Cassius Clay. Pure, benchè sapesse che Mariani Andrea non soltanto lo avrebbe respinto ma anche tradito e sputtanato, un pomeriggio, quando dopo la partita indugiò nello spogliatoio e si ritrovò solo con lui, Giose decise di agire - indifferente alle conseguenze.
Si inginocchiò, fingendo di cercare l'accappatoio nel borsone, e poi, con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l'uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce.
Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all'ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripetè altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita..."

Alessandro A. Alla faccia della pornografia! Conosco brani di letteratura latina molto più volgari ed espliciti, ammessi tra le aule dei licei tra le risatine degli studenti. Ma si sa, in latino è letteratura. E che dire dei falli eretti in bella mostra su vasi greci? Se i membri maschili sono pezzi da museo, si tratta di arte.
Posso capire che per qualcuno ci possa essere sgomento, ma mi auguro che le stesse persone che hanno gridato allo scandalo, lo avrebbero fatto anche nel caso in cui ad attuare il suddetto rapporto orale fosse stata una ragazza. In quel caso almeno non sarebbe l'omosessualità il pomo della discordia, ma la sessualità in generale. Viceversa se a dar fastidio è il fatto che i protagonisti sono entrambi maschi e quindi si sottintende che ciò sia sbagliato, allora sì che si cade nell'ipotesi più becera. Se invece il problema è la sessualità in generale, il problema c'è ma almeno non ha a che fare con la discriminazione.

Chiara Z. Franco Isman, i libri di letteratura che si leggono nelle nostre scuole da anni - dove non mancano (per fortuna, dico io) descrizioni di scene di sesso - Le stanno bene o no? La fellatio va bene purché non sia tra uomini? C'è un passo di Foucault che viene spesso usato per rispondere a chi ha questo genere di fobie: "Se si vedono due omosessuali, o meglio due ragazzi che se ne vanno insieme a dormire nello stesso letto, in fondo si tollera, ma se la mattina dopo si svegliano col sorriso sulle labbra, si tengono per mano, si abbracciano teneramente e affermano così la loro felicità, questo non glielo si perdona"