prima pagina lente pagina precedente



Riflessioni
Umberto Puccio


Quasi due secoli fa Leopardi, nel "Dialogo della Natura e di un Islandese”, rappresentava con efficacia e razionale lucidità l'indifferenza della Natura nei confronti dell'uomo e delle sue vicende. Eppure ancor oggi, di fronte ad eventi come quelli recenti accaduti all'Ardenza di Livorno, si cianca di "vendetta della natura", di "tempesta assassina" e di espressioni simili che indicano il perdurare di una mentalità antropomorfizzante nei confronti di quella somma di realtà, meccanismi, fenomeni che riassumiamo nei termini di natura e ambiente. Questo è un mezzuccio per scaricarci delle responsabilità e degli errori che sono addebitabili all'uomo stesso e alla sua società.

Sintomatica (e consequenziale) è la contrapposizione ideologica tra fans ecologisti della natura e fans economisti del mercato, tra "buoni" e "cattivi", tra "buonisti-idealisti" e "pragmatici-realisti". Lo stesso accade nei rapporti tra uomo e animali: da una parte gli "animalisti" pro-orso o pro-lupo, dall'altra i cinici assassini di animali. Senza contare quel fenomeno (che coinvolge grossi interessi economici) della subordinazione alla divinità canina che sembra aver, per moda o per insipienza, contagiato gran parte della società affluente: sono ormai una minoranze le famiglie che non hanno uno o più cani, anche di notevole stazza, cani che defecano in abbondanza e, in quanto non "educati" dai padroni, costituiscono un pericolo.

Giorni fa Veltroni, in un articolo su Repubblica, esortava i politici e il PD a "tornare ad occuparsi dell'ambiente": sommessamente chiederei quando mai il PD se ne è occupato, visto che i "verdi" servivano unicamente per prender voti, ma erano considerati (e trattati) come dei rompiscatole. Ci si doveva occupare dell'ambiente PRIMA che scoppiasse il problema dei "rifugiati ambientali". Comunque mi sembra che si continui a predicar bene e a razzolare male: o a rispolverare l'"armiamoci e partite" di infausta memoria. Comunque, sino a ieri Veltroni, dov'era?  

Umberto Puccio


Condividi su Facebook
Segnala su Twitter

EVENTUALI COMMENTI
lettere@arengario.net

Commenti anonimi non saranno pubblicati


in su pagina precedente

  12 settembre 2017