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LETTERA APERTA

Al sig. Presidente della Repubblica Italiana,
Sergio Mattarella
protocollo.centrale@pec.quirinale.it

Al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,
Mario Draghi
presidente@pec.governo.it

Illustrissimo sig. Presidente della Repubblica;
Illustrissimo sig. Presidente del Consiglio,

        è un momento tragico per il popolo ucraino e di grande apprensione per l'intera Europa e non solo, so che siete entrambi impegnati per cercare di porre fine all'invasione russa dell'Ucraina e alla guerra in corso e non voglio quindi farvi perdere tempo. La mia è una semplice proposta affinché il nostro paese sia da esempio in un'epoca nella quale il mondo è ferito da innumerevoli guerre senza fine. Mi offro per accompagnare a Kiev lei Presidente Draghi, e invito ad andare a Mosca lei Presidente Mattarella, entrambi in missione di pace forti della vostra autorevolezza e risoluti nel permanere sul posto fino a che non verranno riposte le armi e avviati dei concreti e reali accordi di pace che non dovranno avere tregua. Sono sicuro che converrete con me che i tempi della guerra e soprattutto le sue vittime quotidiane non permettono tentennamenti o perdite di tempo, occorre agire subito. Non è tempo di protocolli, né di consultazioni e non è con le armi che risolveremo questa guerra soprattutto se non vogliamo che ne seguano inevitabilmente altre. Da parte mia posso solo assicurarvi che avuta la vostra disponibilità non mancheranno altri liberi cittadini come me disposti ad accompagnarvi, ed è per questo che mi rivolgo a Voi sotto forma di lettera aperta. Occorre mettere in campo le vostre autorevoli persone in qualità di nostri massimi rappresentanti per tentare insieme senza alcuna scorta armata quello che molti riterranno impossibile. Anche la guerra sembrava impossibile eppure è iniziata. La partita è troppo importante per lasciarla in mano alla burocrazia o ai classici canali diplomatici, che sicuramente voi avete fin da subito attivato, ed è anche una partita troppo delicata per lasciarla in mano alle forze armate, occorre giocarla a un livello più alto, più forte, più nobile, più coraggioso che è quello, ripeto, della vostra autorevolezza e della nostra comune umanità. L'Europa, della quale fa parte sia l'Ucraina che la Russia, ha vissuto in casa propria e sulla propria pelle gli orrori di due guerre mondiali, ha quindi il dovere di fermare questa guerra con la forza della ragione e la consapevolezza che non c'è alcuna alternativa alla Pace. Noi italiani abbiamo una motivazione in più di tanti altri per fare tutto ciò, anzi abbiamo un dovere come Voi ben sapete, e lei Presidente Mattarella ne è il custode, ed è quello di rendere viva e presente di fronte al mondo intero la nostra Costituzione e il suo ripudio per la guerra. Lo dobbiamo ai nostri nonni, alle nostre madri e ai nostri padri, al loro sacrificio e al dolore e orrore da loro vissuto e che oggi si ripresenta nuovamente qui in Europa. Non possiamo deluderli. Dove la diplomazia ha fallito occorre ripartire mettendo a disposizione i nostri corpi, se occorre le nostre vite che, sono certo converrete con me, sono ben poca cosa a fronte delle vite dei tanti cittadini ucraini vittime e ostaggi della guerra in corso. Proviamoci insieme. Confido in Voi e in una vostra sollecita e positiva risposta.
Ringraziandovi per l'attenzione Vi porgo i miei più cordiali saluti

Monza, 03 marzo 2022
Lettera firmata


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  3 marzo 2022