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Questo era il fascismo
Franco Isman

"Anzitutto il fascismo ... non crede alla possibilità né all'utilità della pace perpetua. Respinge quindi il pacifismo che nasconde una rinuncia alla lotta e una viltà di fronte al sacrificio. Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla."
Sono parole testuali di Benito Mussolini, riportate alla voce fascismo della Enciclopedia Italiana Treccani, edizione 1932 ristampata nel 1949. E Mussolini prosegue:
"Una dottrina, quindi, che parta dal postulato pregiudiziale della pace è estranea al fascismo; così come estranee allo spirito del fascismo ... sono tutte le costruzioni internazionalistiche e societarie."

Questo era il fascismo.

Ma non si trattava purtroppo solo di enunciazioni teoriche, il fascismo ha portato la Nazione, prima alla conquista delle colonie, poi alla guerra di Spagna, infine alla più terribile e criminale delle follie: la guerra a fianco della Germania nazista che aveva invaso mezza Europa. E Mussolini aveva chiesto l'onore di poter partecipare alla conquista della Russia mandando allo sbaraglio il nostro corpo di spedizione con armamenti ed equipaggiamenti assolutamente insufficienti. E fu la terribile ritirata di Russia con oltre 80.000 morti.

E poi, dopo l'otto settembre e l'armistizio proclamato dal governo Badoglio, la fondazione della repubblica collaborazionista di Salò e la complicità con i tedeschi che da alleati si trasformavano in occupanti e deportavano in Germania 630.000 soldati italiani.

E poi la complicità con i nazisti iniziata negli anni trenta con le famigerate leggi razziali, che toglievano agli ebrei tutti i diritti civili e li discriminavano ovunque, e culminata dopo l'otto settembre con la cattura degli ebrei e la loro deportazione in Germania nei campi di sterminio. Oltre 7.000 ebrei italiani sterminati, addirittura 6 milioni di ebrei di tutta Europa, 10 milioni di esseri umani in totale uccisi e passati per il camino.

"Il fascismo nega che il numero, per il semplice fatto di essere numero, possa dirigere le società umane; nega che questo numero possa governare attraverso una consultazione periodica; afferma la disuguaglianza irrimediabile e feconda e benefica degli uomini che non si possono livellare attraverso un fatto meccanico ed estrinseco com'è il suffragio universale.”

E fu la dittatura, una dittatura spietata.
Le violenze squadriste, gli assassinii politici: Matteotti e i fratelli Rosselli in primis, i tribunali speciali con decine di condanne a morte, 27000 anni di carcere, 12000 confinati.

Questo era il fascismo.

Franco Isman
(da un discorso in occasione del 25 aprile del 1994)


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  24 aprile 2026