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Expo e Infrastrutture Lombarde
Umberto De Pace

EXPO2015

Ancora una volta la magistratura è costretta ad intervenire, ancora una volta la politica dimostra di essere incapace di governare e amministrare i beni pubblici in nome e per conto dei cittadini. La presunzione di innocenza è un pilastro della nostra democrazia e va quindi rispettato in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Essendo però un corso lungo, molto lungo, alcune considerazioni nel merito occorre farle già da subito.

Che Infrastrutture Lombarde fosse una struttura opaca, per nulla trasparente, manovrata dai “poteri forti” regionali, all'interno del mondo delle professioni (di cui faccio parte) più che una “voce” è sempre stata una “certezza”. Parlare di Infrastrutture Lombarde ha da sempre suscitato ammiccamenti, sorrisi di scherno, occhi all'insù, sconsolate aperture delle braccia, per chiudersi con un loquace: “lasciamo perdere … tanto …”. I più audaci (consapevoli?) – non pochi a dire il vero – si sbilanciano individuando i “burattinai” nella ovvia “catena di potere Formigoniana” e nella conseguente grande famiglia allargata di “Comunione e Liberazione”. Le virgolette sono d'obbligo, toglierle (o cancellarne il contenuto) non spetta a noi professionisti, spetterebbe alla politica, ma dal momento che questa ne è incapace, non fosse altro perché ne è la generatrice (di virgolette e contenuto) in attesa di tempi migliori (sic) il compito chiarificatore viene delegato alla magistratura, supportata spesso (e per fortuna) dal giornalismo d'inchiesta, anch'esso di fondamentale importanza.

La mia esperienza diretta? E' semplicemente legata ad una banale iscrizione agli elenchi professionali della struttura (alcuni anni fa) e tanto mi basta per confermare la totale mancanza di trasparenza sopra citata. Da una struttura pubblica ci si aspetterebbe altro, ma fino a che la struttura pubblica è pura emanazione di un potere politico, non è trasparente e non viene controllata da organismi indipendenti non può che diventare ricettacolo di malaffare e corruzione. Questo al di là delle singole persone che ci lavorano dentro che (spesso) sono anche oneste oltre che (altrettanto spesso) valide professionalmente. Infrastrutture Lombarde sta lavorando anche nella nostra città e forse sarebbe il caso di chiedersi se lo sta facendo – ripeto al di là della più o meno buona volontà/capacità dei singoli personaggi coinvolti – nel rispetto della legalità, trasparenza, professionalità dovuta. Anche in questo caso le voci che circolano non attestano trasparenza e professionalità indiscusse, mentre nell'inchiesta in corso i pm parlano di “un duplice gravissimo episodio di turbativa d'asta per lavori” al San Gerardo (la Repubblica 22/3/14).

E di Expo cosa si dice? Di cosa si parla nel mondo delle professioni, degli installatori, dei fornitori? In questo caso siamo di fronte allo stupore, al non so, al “Expo che?” – volendo usare il politichese. Si dice che Expo è stata: spartizione di poltrone, passerella per politici, tempo perso a più non posso, promesse da marinaio sparse ai quattro venti; che Expo è: una chimera, una favola, per alcuni una presa in giro, per altri una torta già spartita, per altri ancora un “si vedrà”, di certo è una sfilza di cronoprogrammi lavori inverosimili. Infine se si chiede che Expo sarà: Boh? Certo qualcosa sarà … si vedrà.
Personalmente conosco due sole realtà (uno studio professionale e un grosso costruttore di materiale elettrico) coinvolta dall'evento e a di là di queste, pur essendo da più di trent'anni sul mercato, non conosco altri, professionisti, imprese, artigiani, fornitori coinvolti. I più non sono stati nemmeno sfiorati, alcuni saputi i ribassi richiesti sono stati ben lontani, altri (professionisti) han tentato di iscriversi agli elenchi dei fornitori (gennaio di quest'anno!) sentendosi rispondere che per il momento si potevano iscrivere solo le imprese, ma avrebbero provveduto a breve per i professionisti (sic); altri ancora si chiedono come mai così tante cooperative del centro Italia si aggiudichino le gare; altri che è ancora presto (doppio sic) e vedrai … ; altri … vedrai fra qualche mese quando sarà chiaro anche ai sordi e ai ciechi che non ce la si potrà fare e pur di chiudere i lavori (una parte) salteranno tutti i controlli e lavoreranno “cani e porci” (scusate lo slang da cantiere).

Al caso ho smesso di crederci da molto, al destino, essendo un tecnico, do' poco credito, se guardiamo all'esperienza … beh è arrivata ancora una volta la magistratura a svegliarci dall'illusorio torpore. Sicuramente per quanto mi riguarda è più di un anno che sostengo che c'è qualcosa che non funziona.
Ma non disperiamo. Questo nostro paese ha delle grandi potenzialità, intelligenze, professionalità, anche di altissimo livello le quali, benché facciano fatica ad essere valorizzate nella selva lottizzata e presa in ostaggio dalle varie cricche o poteri forti passeggeri, non demordono e continuano ogni giorno ad operare con diligenza, professionalità, onestà fra mille fatiche e grandi difficoltà. Malgrado l'Expo che non c'è (per i più) e malgrado Infrastrutture Lombarde che purtroppo c'è (così com'è).

Umberto De Pace


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  24 marzo 2014