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L'Azzurro, Il Celeste e il Verde arlecchino
Francesco Achille

Berlusconi Formigoni Bossi

No, non è il titolo di un film western, anche se si tratta sempre di far west.
Sono i colori che identificano tre persone importanti della vita della nostra regione di questi anni.

Silvio Berlusconi: ex presidente del consiglio, ex cavaliere, ex senatore, plurinquisito, leader e guida di FI, condannato in via definitiva per frode fiscale, per aver occultato al fisco in modo fraudolento circa trecentosessanta milioni di euro di imposte (di cui trecentocinquantadue andati in prescrizione e dieci restituiti), condannato a quattro anni di galera, di cui tre condonati per indulto, di cui un mese e mezzo condonato per benefici di legge. Sconterà la pena andando ai servizi sociali per quarantaquattro mezze giornate circa: una alla settimana. A conti fatti faranno circa centosettantasei ore. Per ogni ora di servizio sociale porterà a casa l'assoluzione per due (2 !) milioni di euro evasi.
Un bel regalo delle solite toghe nere!
Un insulto a tutti quelli che pagano le tasse o si ammazzano perché non riescono a pagarle.

Roberto Formigoni: ex presidente della regione Lombardia, senatore del NCD, rinviato a giudizio per corruzione, falso ideologico continuato e aggravato e associazione per delinquere. E' un memor domini di CL, votato cioè alla povertà, castità e obbedienza. Infatti lui usava pasteggiare al ristorante Sadler di Milano solo a champagne, che come noto è escluso dal voto di povertà in quanto era pagato sempre da Daccò. Gli hanno sequestrato beni per quarantanovemilioni di euro!

Ci fa quasi pena l'Umberto Bossi, già unto dal padreterno per conto suo, per quei quattro soldi che rubava al suo popolo e a noi, con cui usava sistemare casa, moglie e figli, rinviato a giudizio per vilipendio delle istituzioni (ma quando mai?). Poverello! Ex leader di un partito (Lega Nord) che non sa più dove stare: non nel Veneto dove non lo vogliono più, non in Italia dove non è mai voluto stare, non in Europa, fatti salvi naturalmente gli stipendi dei suoi parlamentari.

L'azzurro, il celeste ed il verde arlecchino sono i colori dei personaggi che gli elettori lombardi hanno votato per vent'anni, ai vari livelli, ottenendone in cambio la regione più cementificata, più corrotta e più 'ndranghetizzata d'Italia dopo la Calabria (ci scusi Maroni).

Che bei tempi quelli in cui i colori dei lombardi erano i colori del tricolore: il bianco delle nevi delle montagne, il verde delle valli ed il rosso del sangue dei martiri morti per l'indipendenza e l'unità d'Italia.

Francesco Achille

tricolore

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  17 aprile 2014