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Disinformazione
JLV



Cominciamo dai titoli.
Il Giornale: «La Meloni all'albergatore che ospita gli immigrati: "Lei non fa il suo lavoro"» e più sotto: «La Meloni zittisce l'albergatore che ospita gli immigrati».
Il Tirreno: «Migranti, l'albergatore in tv “spegne” la Meloni: “Con lei al Governo ci pagavano di più”».
Titoli del tutto contrastanti, e allora guardiamo i filmati: quello su ilgiornale.it termina con la filippica della Meloni contro l'albergatore viceversa su quello più completo de iltirreno.it c'è anche la fatidica frase in cui l'albergatore mette KO la Meloni ricordandole che con il governo Berlusconi, e lei ministra, gli euro pagati erano 50 al giorno pro capite invece degli attuali 37.

Venendo alla sostanza del dibattere, tutto nasce dalla decisione della Regione Lombardia di escludere dai finanziamenti regionali di sostegno gli alberghi che ospitano profughi.
La Meloni rivolta a Paolo Salvi che gestisce un albergo a Cusio in Valtellina ha criticato il fatto che questi “guadagnasse” 37 euro al giorno per ogni migrante che ospita.
Salvi ha ribattuto innanzi tutto chiedendo di non confondere ricavo con guadagno in quanto lui incassa 37,50 euro al giorno per ogni profugo ospitato ma ovviamente non è questo il guadagno, anche se 37,50 euro moltiplicati per i 71 migranti ospitati per i giorni di soggiorno fanno una bella somma che gli fa certamente piacere. Lui è innanzi tutto di razza umana ma anche di razza bruno-alpina e anche i profughi sono esseri umani e va loro trovata una sistemazione.
La richiesta di ospitalità gli era arrivata direttamente dalla Prefettura e lui, facendo il suo lavoro, sta risolvendo un problema.

Giorgia Meloni ha ribattuto che accogliere i profughi significa fare un servizio sociale che non è di competenza di un albergatore; il turismo e i servizi sociali non sono la stessa cosa e quindi è logico che questa attività sia esclusa da quelle sostenute dalla Regione.

Su queste battute della Meloni si chiude il filmato proposto da ilgiornale.it che ignora quanto successivamente detto dal Salvi e cioè che con il governo Berlusconi, con Maroni ministro dell'Interno e Meloni della Gioventù, i profughi venivano comunque ospitati e il rimborso unitario era di 50 euro anziché di 37,50.

Sul merito del problema è lecito discutere ed è logico che le opinioni divergano. Tra l'altro nella trasmissione non si nemmeno accennato a quali sono i problemi principali di questa accoglienza. Quello che è indecente è che di un dibattito si taglino le argomentazioni contrarie alle proprie tesi e che da questo filmato mutilato se ne ricavino addirittura titoli che dicono il contrario del vero.

JLV

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  15.03.2016