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Salvini e Grillo
Franco Isman

Salvini e Grillo
elaborazione grafica di Edoardo Baraldi

Incredibile ma vero, Salvini ha detto qualcosa di giusto: cosa cavolo aspetta la Corte costituzionale a rendere nota la sua sentenza sulla costituzionalità o meno della legge elettorale?
Perché il problema dell'Italicum impudens è stato sottoposto da molti mesi all'attenzione della Corte che è certamente arrivata a delle conclusioni che si era riservata di rendere note dopo il referendum costituzionale: sbagliato a parere di chi scrive, ma comprensibile.
Ma adesso, superato il referendum e con all'ordine del giorno proprio la discussione di una revisione o di un rifacimento della legge elettorale, sarebbe davvero importante conoscere le decisioni della Consulta e non aspettare addirittura il 24 gennaio.

Grillo invece straparla, il Grillo parlante era saggio, costui invece si comporta apertamente da aspirante dittatorello.
Se si andasse oggi alle elezioni con questa legge elettorale, che ho sempre definito liberticida, Grillo, con circa il 30% dei voti (il 18% degli elettori tenendo conto di un'astensione di circa il 40%) otterrebbe alla Camera la maggioranza assoluta, farebbe eleggere presidente del Consiglio chi vuole, anche la Casaleggio srl.
Potrebbe poi facilmente modificare la Costituzione in quanto tutti gli inetti o criminali politici degli ultimi vent'anni, duri e puri del No al referendum compresi, non si sono mai sognati di modificare l'artico 138, ideato dai Costituenti per una legge elettorale proporzionale e non maggioritaria.
Avrebbe anche una seria ipoteca sulla nomina del Presidente della Repubblica ove la Costituzione prevede una maggioranza delle Camere riunite del 50% (contro il 60% previsto dalla costituzione bocciata). Unica salvaguardia il Senato, così com'è.
Cosa chiede allora Grillo ? Che si mantenga invariato l'Italicum impudens e che per uniformità si preveda un analogo premio di maggioranza (su base regionale) per il Senato !
Da notare che in tutte le successive modifiche della legge elettorale della Camera: Mattarellum, Porcellum, Italicum, nessuno si era mai sognato di modificare quella del Senato.

Mala tempora currunt, anzi cucurrunt !

Franco Isman

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  7 dicembre 2016