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1 luglio 2014


Ecclestone saluta Monza: "Bye bye dopo il 2016..."
Il boss della F.1 sull'accordo fra la pista brianzola e la Fom: "Non credo che faremo un altro contratto per il GP, l'ultimo per noi sul piano commerciale è stato un disastro. Il Mugello? Da Montezemolo nessuna proposta"
Pino Allievi su la Gazzetta dello Sport

Se uno dimentica che Bernie Ecclestone tra poco avrà 84 anni, si augura che la sua reggenza della F.1 continui a lungo. Perché nessuno può far meglio di lui, unendo una rapace capacità nel business a una passione sconosciuta ai costruttori che rappresenta e alimenta. In tanti, sottovoce, accusano Bernie, ma nessuno avrebbe guadagnato fortune colossali senza di lui a gestire, mediare, sanare, pagare. Bernie in Germania sta affrontando un'accusa per corruzione, ma nei GP non è cambiato nulla: tutto accade solo se Bernie sa e vuole. E lui parla a 360°, iniziando da questa F.1 che perde spettatori. 
"Le audience sono più basse in Italia che altrove. I canali tv si sono frazionati col digitale, ci sono Twitter, Facebook e altri mezzi di comunicazione, i giovani sono distratti. Come far crescere gli ascolti italiani? Se la Ferrari iniziasse a piazzarsi prima e seconda in qualifica e gara... Le audience salirebbero ovunque, la Ferrari è una passione mondiale". 
Sì, però la nuova F.1 è promossa male. 
"Posso essere d'accordo. La F.1 tuttavia è principalmente un discorso di uomini, eroi del volante che catalizzano l'attenzione più della tecnica. I piloti dovrebbero fare di più. Invece sono costretti a firmare contratti in cui i team li possono controllare ogni istante del giorno. E perdono spontaneità, freschezza, mentre dovrebbero essere liberi di parlare senza freni, con la stampa, col pubblico. Prendiamo Raikkonen: personaggio bellissimo, imprevedibile, dal quale ti aspetti sempre la risposta originale. Ma deve assoggettarsi a dichiarazioni scontate, per cui sai già cosa ti dirà. Alonso? Parla come un politico...Potesse esprimersi liberamente, chissà quante cose divertenti e interessanti scopriremmo. Io ho avuto in Brabham gente come Lauda e Piquet e non mi sono mai sognato di metter loro la museruola".
Il contratto tra Monza e Fom scade nel 2016. E il futuro? 
"Non buono. Non credo che faremo un altro contratto, il vecchio è stato un disastro per noi dal punto di vista commerciale. Dopo il 2016 bye bye...". 
Montezemolo ha parlato di un GP d'Italia al Mugello. Ne ha già discusso con lei? 
"No, non ho ricevuto alcuna proposta".

L'intervista completa sulla Gazzetta dello Sport in edicola oggi



Dichiarazione del sindaco di Monza Roberto Scanagatti

"Le dichiarazioni di 
?#ýEcclestone?, oltre a essere sprezzanti nei confronti dello storico circuito di Monza, fanno emergere il suo vero pensiero sulla massima competizione automobilistica mondiale, che per altro governa da tempo immemorabile: e cioè che anche lui si è accorto che la ?#ýF1? è diventata un po' noiosa e per questo non garantisce più "l'audience" di una volta, perdendo colpi dal punto di vista commerciale. Se, come credo, questa è una lettura corretta, vuol proprio dire che Ecclestone ha fatto il suo tempo e che sarebbe ora che lasciasse il posto a qualcun altro, magari più in grado di coniugare innovazione, redditività ma soprattutto la passione che la manifestazione (e in particolare il ?#ýGp? d'Italia che si corre a ?#ýMonza?) continua a scatenare in milioni di appassionati".
Lo dichiara il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, commentando l'intervista a Bernie Ecclestone pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport.
"E' indubbio – continua il sindaco - che la situazione che vive oggi l'autodromo non sia delle migliori, anche causa delle vicende degli ultimi anni che lo hanno oggettivamente indebolito. Ma nonostante tutto è ancora in grado di continuare a mantenere un ruolo da protagonista assoluto sulla scena mondiale, ruolo che non gli è dovuto da nessuno ma che è fortemente riconosciuto da milioni di appassionati di automobilismo di tutto il mondo, per i quali possono anche esistere Abu Dhabi o Singapore, ma guai se non c'è Monza"


  1 luglio 2014