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22 novembre 2017


Berlusconi, il governo italiano a Strasburgo: nessun diritto violato. Il presidente di Fi: «Sono sereno e fiducioso»
Al via la prima e unica udienza sul ricorso presentato dal leader di Forza Italia contro la decadenza. Il rappresentante dell'esecutivo: «Il diritto è stato scrupolosamente rispettato». La replica della difesa: «Il senato come un anfiteatro con i gladiatori»
Paolo Decristina su il Corriere della Sera

Nessuna violazione. Diritto rispettato «scrupolosamente». Il governo italiano si difende a Strasburgo nel corso dell'udienza a carico di Silvio Berlusconi alla Corte europea dei diritti dell'uomo e le parole sono di Giuliana Cinivini, rappresentante di un esecutivo che «ha rispettato la Convenzione dei diritti dell'uomo, nessuna violazione può essergli attribuita». Al termine dell'udienza le prime parole di Berlusconi, via Twitter: «In queste ore sono davvero sereno e soprattutto fiducioso. Mi aspetto che la Corte di Strasburgo accolga il mio ricorso. Il mio ruolo nella prossima campagna elettorale è comunque chiaro: sarò in campo per portare il centrodestra al governo del Paese».

L'appuntamento è iniziato alle 9.15: si tratta della prima e unica udienza sul ricorso presentato a settembre 2013 dal leader di Forza Italia contro la decadenza del suo mandato di senatore e la sua ineleggibilità, sancite in base alla legge Severino. Strapiena l'aula e le altre sale della Corte da cui è possibile seguire la seduta: 550 le persone accreditate per l'udienza, di cui una quarantina di giornalisti, in gran parte italiani ma anche da Francia, Germania e altri Paesi europei. Ad assistere sono arrivati gruppi di studenti, avvocati e giuristi da tutta Italia, ad esempio dall'Università Ca' Foscari di Venezia, da Padova, da Lecce, dalla Lumsa di Roma, ma anche dall'estero. Presente anche una rappresentanza della Russia. Questi numeri, precisano dalla Corte di Strasburgo, sono peraltro usuali durante le udienze, quando non è raro vedere l'en plein. L'udienza si è conclusa circa due ore dopo. La seduta è stata tolta dalla presidente Angelika Nussberger; la Corte si è quindi riunita in camera di consiglio, ma una decisione è attesa non prima di diversi mesi.

«Il diritto è stato scrupolosamente rispettato», ha sottolineato. La decisione della decadenza da senatore e della sua ineleggibilità «non è stata arbitraria - ha aggiunto Cinivini - è arrivata al termine di una procedura che ha rispettato tutti i diritti» di Berlusconi. La procedura seguita nel suo caso e quello di Augusto Minzolini «è stata esattamente la stessa, la differenza è che per il primo si tratta di una non validazione del risultato elettorale, per Minzolini si tratta di decadenza» da senatore, ha proseguito Civinini rispondendo alle domande della Corte di Strasburgo all'udienza a carico di Berlusconi. «Al Senato - ha aggiunto - c'è stata una discussione ampia e libera e bisogna sottolineare che molti anche nel Pd hanno votato contro la decadenza di Minzolini», per il quale «il Parlamento ha valutato che ci fossero dubbi sull'imparzialità del tribunale d'appello».
«Senato anfiteatro di gladiatori»
Ma la difesa del leader di Forza Italia non è della stessa opinione, anzi attacca. Per il legale di Silvio Berlusconi, Edward Fitzgerald, «la legge Severino è stata applicata a fatti contestati per gli anni 1995-1998, quindici prima che la legge fosse adottata». Berlusconi, ha aggiunto davanti alla Corte di Strasburgo, «è stato privato del suo seggio con un voto in un Senato composto a maggioranza da suoi avversari: non era giustizia ma un anfiteatro romano in cui una maggioranza di pollice versi o pollici in alto decidono se uno va su o giù». Intanto il giorno dell'udienza a Strasburgo Silvio Berlusconi si trova a Merano, dove è arrivato martedì in mattinata e dove rimarrà fino a venerdì. «Spero che in tempi brevi la corte accolga il mio ricorso - ha detto alla trasmissione Matrix su radio 105 - ma indipendentemente dalla candidabilità sarò in campo per portare il centrodestra al governo del paese». Secondo il legale di Berlusconi Fausto Coppi, che ha parlato al termine dell'udienza, «sono state fatte domande molto acute dalla Corte, alle quali è stata data risposta, ora aspettiamo la decisione con una qualche fiducia». I tempi per la sentenza «non sono brevissimi - ha aggiunto - noi avremmo tutto l'interesse a conoscere l'esito nel più breve tempo possibile ma non possiamo farci niente». I termini della questione, ha aggiunto «erano quelli che avevamo rappresentato nei motivi scritti». Dalla Corte di Strasburgo sono state fatte «domande estremamente interessanti che toccano punti nodali delle questioni che abbiamo trattato» secondo il legale di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini. Anche i rilievi sulle discrepanze con il caso Minzolini nell'applicazione della legge Severino, «non ci hanno sorpreso - ha aggiunto - perché li abbiamo enunciati anche noi molte volte».



Strasburgo decide su Berlusconi. Le manovre dei popolari europei
Il leader Pd: spero che gli permettano di candidarsi, lo sfido io
Ugo Magri su La Stampa

Non dovrà aspettare 6 mesi o un anno, Silvio Berlusconi, per captare che aria tira. La sentenza di Strasburgo richiederà tempi lunghi, è vero, ma lui ne conoscerà la sostanza stasera o al massimo nei prossimi giorni, in via riservata. Sarà sufficiente che dal Palazzo dei Diritti Umani qualche “gola profonda” gli faccia arrivare l'esito della prima fondamentale riunione in camera di consiglio della Grand Chambre: quella prevista nel pomeriggio, quando a turno ciascuno dei 17 giudici dirà se fu giusto o sbagliato applicare al Cav la legge Severino, con conseguente espulsione dal Senato e divieto di ricandidarsi fino al 1° agosto 2019, nonché di ricoprire cariche nel governo. La maggioranza orienterà il verdetto finale. 
 
Di regola alla Corte regna il segreto. La composizione del collegio giudicante viene comunicata con pochi giorni di anticipo, e il nome del relatore resta formalmente ignoto per tenerlo al riparo dalle pressioni. Ma stavolta la posta in gioco è troppo importante. Berlusconi appartiene a una famiglia politica, i Popolari europei, che non può permettersi di perdere colpi, specie con la Merkel in difficoltà. Per Silvio fanno il tifo molte cancellerie, dove lo considerano un argine ai populisti. Perfino Matteo Renzi si augura che «permettano a Berlusconi di candidarsi, in quanto vorrei sfidarlo nel collegio 1 di Milano, lui contro di me». E per quanto la Grand Chambre si sforzi di apparire un tribunale rigoroso, con i giudici che si presentano alle udienze tutti intabarrati nelle toghe e preceduti da uno stentoreo «la Court!», in realtà certe decisioni passano prima dalla politica e poi dal diritto. Se non altro perché i componenti sono suggeriti dai vari governi. Ne sceglie uno per paese l'assemblea del Consiglio d'Europa, sulla base di terne. Il rappresentante italiano (Guido Raimondi, che della Corte è anche il presidente) venne indicato proprio da Berlusconi nel 2010. Con eleganza ha scelto di astenersi cosicché al suo posto si pronuncerà un'esperta di diritto internazionale, Ida Caracciolo. 
 
Corrono in queste ore le voci più disparate, di giudici dell'Est mobilitati a favore dell'ex premier. Grande lavoro di lobbying dietro le quinte, mentre sul palco si affrontano gli avvocati. Il team berlusconiano è composto da specialisti come Giulio Nascimbene, Andrea Saccucci e Edward Fitzgerald (dello stesso studio londinese dove esercita Amal, consorte di George Cooney). Insieme con Franco Coppi e Niccolò Ghedini, illustreranno i perché del ricorso nella pubblica udienza fissata alle 9 e un quarto, sostenendo che fu gravemente scorretto applicare la Severino a una frode fiscale (per cui Berlusconi venne condannato) commessa prima dell'entrata in vigore della legge suddetta. I rappresentanti del governo in carica (Giuliana Civinini e Paola Accado) argomenteranno invece che fu giusto così, sventolando le conclusioni cui sono giunti gli esperti del Consiglio d'Europa. 
E Berlusconi, come la sta vivendo? Scettico in privato, sicuro di sé davanti ai microfoni di “Matrix”: «Indipendentemente dalla sentenza, io sarò in campo», promette. Attenderà notizie a Merano, nella solita clinica della salute.  

Silvio Berlusconi
In queste ore sono davvero sereno e soprattutto fiducioso. Mi aspetto che la Corte di #Strasburgo accolga il mio ricorso. Il mio ruolo nella prossima campagna elettorale è comunque chiaro: sarò in campo per portare il centrodestra al governo del Paese. #intervista @Repubblica
11:58 - 22 nov 2017

Matteo Renzi
Berlusconi ora non si può candidare. Ma sarei contento se potesse farlo, perché vorrei che i cittadini potessero, nello stesso collegio, scegliere direttamente tra me e lui#portaaporta
23:55 - 21 nov 2017

  22 novembre 2017