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sulla stampa
19 giugno 2018


Migranti, separati dai genitori:
l'audio con i pianti dei bambini scuote l'America
L'Amministrazione Usa difende le sue scelte, ma la registrazione diffusa da ProPublica alimenta le polemiche sulla linea Trump e il trattamento dei minori 'rinchiusi' al confine. Grandi (Unhcr): "Molto preoccupati"
su la Repubblica

GINEVRA - "Sulle misure che portano alla separazione dei bambini dalle loro famiglie, siamo molto preoccupati e abbiamo espresso questa preoccupazione". Quella dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, è l'ultima voce ad alzarsi contro la detenzione di circa 2mila minori latinoamericani separati dai genitori alla frontiera fra Messico e Stati Uniti, in base alla politica di tolleranza zero verso i migranti voluta dall'Amministrazione Trump

Presentando il rapporto annuale dell'Unhcr, Grandi sottolinea come sia importante "non separe i bambini dalle rispettive famiglie". E ancora: "I governi di molti Paesi ricchi hanno adottato una retorica spregevole sulla migrazione, ignorando il loro dovere di aiutare le persone in fuga dalla guerra o dalle persecuzioni".  I governi dovrebbero spiegare perché è giusto aiutare i rifugiati, "ma la realtà è che hanno proiettato un'immagine di emergenza, di invasione e, in realtà, di aver capitalizzato su questo per ottenere voti".

L'Amministrazione Trump non ha tuttavia tentennamenti sulle sue scelte. Lo ha ribadito ieri anche la responsabile della Sicurezza nazionale, Kirstjen Nielsen: "Non chiediamo scusa", ha detto al pubblico della National Sheriffs' Association. "Non ci scuseremo per il lavoro che facciamo o per il lavoro che fanno le forze dell'ordine, per fare il lavoro che gli americani si aspettano che facciamo". "Le azioni illegali devono avere conseguenze".

Nielsen accusa la stampa di fare cattiva informazione sulla legge, che impone di fermare chi attraversa la frontiera in maniera illegale, portarla dinanzi alla giustizia e dunque separare le famiglie; e ricorda che è scontato che i bambini non finiscano in carcere con i genitori, quando questi incappano in guai giudiziari.

Ma la vicenda sta spaccando l'America e creando tensioni anche in campo repubblicano: due giorni fa Melania Trump ha detto di odiare "vedere bambini separati dalle loro famiglie" e invitato i democratici a lavorare con i repubblicani sulla riforma dell'immigrazione. Ieri, e con toni ben più duri, hanno parlato anche Laura Bush, durissima sul Washington Post, quindi Michelle Obama e Hillary Clinton.

Oltre la parole, in ogni caso, restano i fatti. Fra questi uno che sta scuotendo il paese e alimentando ulteriormente polemiche e proteste: è un audio registrato all'interno di un centro di detenzione, e pubblicato dal quotidiano online americano ProPublica, in cui dieci migranti minori sono stati appena separati dai loro genitori. Oltre alle urla e ai pianti (i bimbi chiamano insistentemente la mamma e il papà) a un certo punto si sente la voce di un agente americano. "Bene, abbiamo una orchestra. Quello che manca è il direttore d'orchestra", si ascolta nella registrazione.

  19 giugno 2018