

Il Vialone delle Roveri - 1904
Il Vialone delle Roveri (l'attuale viale Cavriga), rappresentato nella cartolina, fu anche un intervento di grande viabilità per l'epoca. I collegamenti est-ovest sopra Monza si svolgevano lungo strade più di tipo campestre che altro ed anche i ponti erano rari o ridotti a passerelle.
La cartolina è viaggiata nel 1904 ed è mandata a Mademoiselle Marie
a Nancy . La carrozza ha appena superato il ponte sul Lambro. Vi è stata una forte nevicata, dietro a piedi un signore sembra procedere, con attenzione per non scivolare, in mezzo alla strada . Il cocchiere porta un cappellino adeguato al ruolo e chiaro ed evidente di fianco è da notare il bel particolare della lampada di faro e segnalazione.
Il viale che oggi si chiama Cesare Battisti costituiva invece l'intervento scenografico oltre che di accesso alla Villa e con essa terminava. La sua prosecuzione viabilistica verso est portava al Ponte della Madonna delle Grazie (ponte che fu fatto ampliare, sembra, da Carlo Francesco Durini nel 1685).
Con il viale Cavriga, si ricompone anche un importante accesso e percorso a nord della Villa con un nuovo ponte sul Lambro.
Più consolidato il percorso nord-sud che uscendo dalla città proseguiva lungo il terrazzamento sul fiume con grande valore anche panoramico. La realizzazione del Parco interruppe e spostò questa strada Nord-Sud ai margini dello stesso territorio del Parco.
Anzi la viabilità corre intorno all'intero perimetro del Parco consentendone la chiusura al normale attraversamento. Mentre però il viale interno nord-sud ha un ruolo di funzionalità e paesaggistico prevalentemente interno, il viale Cavriga svolge anche un importante ruolo di accesso e collegamento territoriale del tutto assente prima della nascita del Parco.
Una cartina-schema, tratta dall'importante saggio di Ingegnoli e Nasini (Il territorio prima della costruzione del parco, in Il Parco Reale di Monza, 1989), ui allegata, rappresenta i principali segni morfologici che hanno influito sulla costruzione del parco, le linee tratteggiate riprendono i tracciati preesistenti, mentre i nuovi tracciati seguono le linee continue.
Il ponte è qui rappresentato nel disegno di progetto del Tazzini del 1831. Semplice, elegante, ad una sola arcata. Bella anche la balaustra di protezione.
Alfredo Viganò
2 aprile 2006
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