
Favole e Filastrocche
per bambini, i loro genitori e nonni
Sesta puntata
Testi di Giacomo Scotti, disegni di Enrico Mason
Un bambino mi chiede:
Le favole, che cosa sono?
Sono un poco di fantasia per farti pił buono.
Sono un piccolo dono in prosa o in poesia.
Le mie piccole favole in versi sono i sorrisi tuoi che qui dispersi.
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LE FAVOLE
dedicato a voi tutti e in particolare
ai bambini e alle bambine della Palestina e di Israele
Umberto De Pace, Patrizia Zocchio, Giuseppe Biassoni |
dalla raccolta
LO ZOO IN VERSI

LA IENA
Questa è la cantilena della iena,
un animale che non apprezzo
che fa disgusto, che fa ribrezzo.
Per fare un paragone
che calzi a puntino:
la iena è un becchino.
Con la differenza che quello
i poveri morti almeno li sotterra
mentre la iena
quando li afferra,
se li mangia per cena.
Ha coda breve e pelliccia striata:
latra forte, da cane, e se eccitata,
ha un riso come quello dei dementi,
mettendo in mostra formidabili denti.
Di giorno, sta rintanata
perché, a parte l'indole incivile,
è un animale abbastanza vile.
Di notte, invece, sempre affamata,
va in giro a compiere le sue rapine
ingozzandosi a più non posso
e stritolando ogni osso.
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LO SCIMPANZÈ
Di un uomo brutto, chissà poi perché,
si dice: Guarda quello scimpanzé!
Eppure questa scimmia è più carina
del massiccio gorilla.
Fra le altre scimmie si distingue, brilla
per grazia e, certamente,
di tutte è più vivace e intelligente.
A parte tutto, è stato dimostrato
che è un nostro antenato:
somiglia ad ogni umana creatura
per caratteri esterni e per struttura.
L'unica patria dello scimpanzé
è l'Africa. E se è vero
che vive pure in altri continenti
oltre che in quello nero,
è soltanto perché
ci vive controvoglia, prigioniero.
Perché alle scimmie piace la foresta,
quella più fitta, tropicale, scura.
A noi farebbe paura,
ma per la scimmia è bella, e vi fa festa.
Lo scimpanzé è pacifico
se lo lasciamo stare;
pensa soltanto a vivere, a giocare
ed a cercare i viveri
senza fare alcun male.
A differenza di qualche altro animale,
si accontenta quasi solo di frutta:
una cesta di banane
se la divora tutta.
Voi ridete? E perché?
Le banane piacciono anche a me.
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L'ASINO OVVERO CIUCO
Nel giardino zoologico
l'asino non c'è mai.
Ma il fatto è troppo logico:
questo nostro somaro
non è un essere raro.
È vero, qualche volta tira calci,
fa i capricci, si arrabbia,
ma non è un buon motivo
per rinchiuderlo in gabbia.
Lo possiamo trovare
in ogni zona a clima temperato.
Abile nel camminare
sul terreno più accidentato,
è un animale umile e paziente,
rotto ad ogni fatica, resistente.
Non è quel che si dice un tipo dotto,
ossia erudito; è poco intelligente,
e per parenti ha il mulo,
la zebra ed il bardotto.
Ma suoi familiari
- non dico cose strambe -
hanno pure due gambe:
gli svogliati scolari.
I bicipiti ciuchi, tuttavia,
in fatto di fatiche, resistenza,
di modestia e pazienza,
somigliano uno zero
a quell'asino vero.
Il quale, quando canta, lancia un raglio;
come un tenore di mia conoscenza
diventato cantante per sbaglio.
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LO SCOIATTOLO
Fra tutti gli scoiattoli
(cognome di famiglia: Rosicanti),
lo Scoiattolo Rosso
è uno dei più importanti.
Grazioso con la sua coda ondeggiante,
corre su e giù sugli alberi
leggero ed elegante
e, allegro, fa gran festa
nel verde regno della foresta.
Che dirvi? È una bestiola
giocherellone, acròbata,
abilissima, rapida.
Soprattutto è un esperto
nel farsi la casetta: con fuscelli,
muschio, foglie, arboscelli
si fa un nido coperto
con tanto di tetto
e un soffice tappeto.
Proprio un vero architetto.
D'estate e in primavera
lavora dall'alba a sera:
cerca, raccoglie, rovista
e fa buona provvista:
nocciole, bulbi, piccole patate
ed altre derrate.
D'inverno, invece, quando il manto bianco
della neve ricopre tutto il mondo,
lo scoiattolo, stanco,
cade in un sonno profondo.
Allora dorme e russa come un ghiro
e non si vede in giro.
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LA GIRAFFA
Gigante agli occhi di un nano,
la giraffa vive soltanto
nel continente africano.
Bellissima, elegante,
batte ogni altro animale per statura:
fra gambe e collo, infatti, essa misura
sei metri suppergiù.
Se non ci credi, va a misurarla tu.
Ha un abito pezzato: pelo puro
che varia dal color giallo-limone
al fulvo, all'arancione
fino al castano scuro.
Sull'alta fronte snella
due brevi corna spuntano; ed un ciuffo
sormonta questi e quella.
Ha un muso, poi, simpatico e un po' buffo.
È amante della pace;
non ammazza per vivere, ma coglie
le più tenere foglie
delle acacie.
Occhi come i suoi non li ha nessuno:
dolcissimi, di intenso bruno,
con lucente pupilla,
e occhiata carezzevole, tranquilla.
Aggiungerò una cosa commovente
(tu che mi leggi, forse, non lo sai):
la giraffa, che guarda dolcemente,
non può parlare mai.
Ti guarda, ti saluta,
e non ha voce: è muta!
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L'ORSO BRUNO
L'Orso bruno
che ha questo nome particolare
per distinguersi da quello bianco
detto Orso polare,
è un animale grosso,
abile, molto forte, intelligente,
talvolta divertente
e cerimonioso.
Il fatto curioso
è che tutti gli orsi, se ammaestrati,
sanno far gli esercizi
più buffi e strampalati:
calciare la palla, saltare
e soprattutto danzare.
L'orso vive sui monti, nella foresta,
e in genere non molesta
le altre fiere, né l'uomo, nessuno.
Solo raramente qualcuno,
spinto dalla fame, fa dei guai
che i cacciatori non perdonano mai.
Anzi, i guai fatti dall'orso, lo confesso,
sono inventati o esagerati spesso.
Sono una scusa, un ottimo pretesto
per inseguirlo, dargli la caccia
e pim, pam, pum ben presto
l'orso ci rimette pelliccia e pellaccia.
Come tutti i miti animali,
l'orso si nutre di frutta e vegetali.
Un carnivoro crudele
sbranerebbe un cosciotto:
l'orso, che pure è ghiotto,
si accontenta di un favo di miele.
Se proprio di difetti si deve dire,
diciamo che d'inverno
all'orso piace molto dormire.
Però fra i dormiglioni non è un asso
come qualcuno che conosco io
o come il ghiro e il tasso.
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10 giugno 2024
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