![]() Circa 70 mila clericali di tutto il mondo, riuniti a Ajmer, in India, hanno lanciato una fatwa per condannare il terrorismo. Nel loro documento chiedono anche alla stampa mondiale di smettere di riferirsi a loro come musulmani: i gruppi terroristici come il Daesh, dicono, sono solo assassini, non uccidono in nome di Dio. Iraq: il Pentagono ha rivelato di aver ucciso a fine novembre, durante un bombardamento, il ministro delle Finanze dell'Isis. Secondo gli analisti la qualifica ha una importanza relativa: a parte il leader, tutti gli altri responsabili di Daesh sono facilmente sostituibili senza che il movimento ne risenta. Sale la tensione tra turchi e iracheni per il mancato ritiro delle truppe di Ankara dal suolo iracheno. Ieri nel paese sono morte 391 persone e 7 sono state ferite. A Ramadi sono 350 i militanti caduti sotto i bombardamenti della coalizione. Ma l'offensiva sulla città, secondo il capo del Pentagono, sta andando in modo talmente lento da deludere. Sono due le aree della città dove Isis sarebbe stato costretto a ripiegare. L'Isis ha ucciso quattro suoi miliziani russi ritenendoli spie. A Mosul uccisa una studentessa che incitava gli altri studenti a boicottare le lezioni all'università. Arabia Saudita: il blogger saudita Raif Badawi ha cominciato uno sciopero della fame dopo essere stato trasferito in una nuova prigione in isolamento. Lo ha detto sua moglie Ensaf Haidar. Badawi aveva creato e gestito un sito con un forum liberale e nel 2014 è stato trovato colpevole di aver infranto le leggi sulla tecnologia saudita e di aver insultato l'Islam. È stato condannato a mille frustate e dieci anni di prigione. Le prime 50 frustate le ha ricevuto nel gennaio scorso. Siria: i ribelli hanno accettato di andare ai colloqui di pace, ma solo se Assad decide di andarsene. Al suo posto, dicono nella loro dichiarazione congiunta, dovrà esserci un regime pluralistico . Tre autobombe uccidono 15 persone e ne feriscono decine nella città nord orientale di Tal Tamr, nella provincia di Hasakeh. Tal Tamr è una città curda sotto il controllo dello YPG, che da mesi sta combattendo contro l'Isis. Ma ieri i miliziani hanno rivendicato la presa delle colline che portano a Tal Tamr. Secondo gli americani l'Isis avrebbe guadagnato 1,5 miliardi di dollari dalla vendita di petrolio e dal saccheggio delle banche. L'Isis ha un nuovo strumento, scoperto dalla Ghost Security Group, un collettivo di hacker che lotta contro l'Isis nel mondo del web. Si tratta diun'applicazione per smartphone che diffonde notizie di propaganda e video sull'Isis. È gestita dalla Amaq news agency, che si sospetta sia legata al gruppo radicale. Oggi è il Trolling day lanciato da Anonymous per mettere in ridicolo i miliziani dell'Isis. Turchia: sette militanti curdi e un poliziotto turco uccisi nel sud est. Israele e Palestina: quattro israeliani feriti da un'auto che si è lanciata sui pedoni in Cisgiordania, vicino a un insediamento. Uno dei tre è in grave condizioni. L'aggressore è fuggito ed è ricercato dall'esercito. Donald Trump cancella il viaggio in Israele dopo il commento a favore dei musulmani del premier israeliano. Arrestati cinque giovani palestinesi per il lancio di pietre a Gerusalemme. Crisi sfollati: quattro persone sono morte e nove risultano disperse nel naufragio di un barcone di profughi iracheni vicino all'isola di Farmakonissi, nel mar Egeo. Svizzera: allarme terroristi, ricercate quattro persone sospette che sarebbero legate agli attacchi di Parigi. Ukraina: secondo Mosca, il paese avrebbe deciso di usare per l'uso quotidiano il gas stoccato nei depositi sotterranei tenuti come riserva. Questo potrebbe creare problemi all'Europa a partire da febbraio. Afghanistan: il capo dell'intelligence Rahmatullah Nabil ha dato le sue dimissioni dopo cinque anni al governo. L'uomo era sotto crescenti pressioni del neo eletto presidente Ghani. Nabil si era dichiarato contrario alla visita del presidente Ghani in Pakistan per la conferenza sulla pace regionale, considerandola inutile. I servizi segreti pakistani sono tra i maggiori sostenitori dei talebani e di altri gruppi radicali, intenzionati a mantenere il caos in Afghanistan. Stati Uniti: un sondaggio condotto dal New York Times e dalla Cbs rivela che la paura di attentati tra gli americani non è mai stata così alta dall'11 settembre. Ma la maggior parte gente è contraria alla proposta del pittoresco candidato Donald Trump, che vorrebbe vietare l'ingresso ai musulmani. Trump ha anche promesso la pena di morte e chi uccide un poliziotto. Inoltre la maggioranza degli americani sostiene la guerra all'Isis, ma solo il 20 per cento farebbe combattere i soldati sul territorio iracheno o siriano. In un rapporto dell'intelligence Usa, ottenuto dall'Abc, si legge che l'Isis potrebbe aver usato, per entrare negli Usa, passaporti siriani veri stampati con macchine in suo possesso. Numerose star di Hollywood, da Kevin Bacon a Jennifer Aniston, da Michael J. Fox a Julianne Moore, hanno girato un video per sostenere la campagna di Obama contro le armi. In coro cantano We can end gun violence, possiamo fermare la violenza delle armi. Honduras: ucciso Arnord Peralta, il centrocampista della nazionale, nel parcheggio di un centro commerciale a colpi di pistola. Aveva 26 anni. Argentina: il nuovo presidente Macri si è affacciato al balcone presidenziale della Casa Rosada per salutare la folla e si è messo a ballare la cumbia, restando fedele alla sua campagna elettorale. Il gesto ha irritato i nostalgici peronisti: quel balcone è legato al mito del presidente Peron e di sua moglie Evita, che lo usava per parlare al suo popolo. Intanto il neo presidente ha invitato tutti a superare lo spirito di scontro: la politica non è un concorso fra chi ha l'ego più grande. Il Brasile detiene il non piacevole record per la morte di giornalisti in zone non di guerra. Dal 2011 sono 17 i reporter ammazzati per aver fatto il loro lavoro. Repubblica Democratica del Congo: Ladislas Ntaganzwa, un ex sindaco ruandese accusato di aver orchestrato l'uccisione di decine di migliaia di persone durante il genocidio del 1994 in Rwanda, è stato arrestato ieri in Nord Kivu. Era uno dei nove ricercati dal Tribunale internazionale per il Rwanda. Camerun: sono 320mila i rifugiati nel Paese secondo i dati dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite. 65mila di questi provengono dalla Nigeria, ma il più vasto gruppo è rappresentato dai fuggitivi della Repubblica centrafricana: 246mila persone. A loro vanno aggiunti i 158mila rifugiati interni del Camerun, scappati dalle violenze di Boko Haram. Gruppi di siriani si troverebbero invece bloccati in Mali, secondo le dichiarazioni di Attaye Ag Mohamed, responsabile diritti umani dellaCoordination des mouvements de l'Azawad. Si tratta soprattutto di famiglie arrivate in aereo dal Libano alla Mauritania, tragitto possibile anche senza visto, e che dalla Mauritania passano attraverso il Mali per raggiungere infine l'Algeria attraversando il deserto fino alla costa, da dove tenteranno il viaggio in mare. Somalia: nella lotta interna agli shabaab gli scissionisti che si sono dichiarati fedeli all'Esercito islamico avrebbero riportato una vittoria, prendendo possesso del villaggio di Tuulo Barwaqo. La notizia, riferita da testimoni ai media locali, non ha ancora trovato conferma da parte delle autorità. Mauritania: il ministero degli Esteri olandese haassegnato il Premio Tulip per i diritti umani all'organizzazione Ira-Mauritania, che si batte per l'abolizione della schiavitù. Ma il premio non è stato ritirato dal suo leader, Biram Dah Abeid, che si trova a scontare una condanna a due anni per partecipazione a organizzazione illegale, cioè alla stessa Ira a cui è stato consegnato il premio. Nigeria: la cinese Huawei ha firmato una intesa con il governo per l'assunzione di 2mila giovani nigeriani nella sede locale dell'azienda di telecomunicazioni. Le assunzioni avverranno al termne di un corso di formazione finanziato dall'azienda. Il Malawi arriva ai Grammy awards per la prima volta nella sua storia con un progetto musicale realizzato dai detenuti della prigione di massima sicurezza di Zomba. Le canzoni, tutte scritte dai detenuti, sono state registrate in carcere. La Cina sta dando la cittadinanza ufficiale a milioni di persone non registrate legalmente, molte delle quali nate nel sistema del figlio unico. Il piano è stato annunciato per questa settimana e potrebbe cambiare la vita di 13 milioni di persone che attualmente non hanno la possibilità di accesso a servizi cruciali come l'educazione o la salute o ancora la possibilità di aprire un conto bancario, comprare un biglietto dell'aereo o del treno. Tra le ragioni di questo cambio di politica c'è la preoccupazione per la stabilità sociale. Un poliziotto che ha condotto l'inchiesta nel traffico di esseri umani in Tailandia ha detto alla BBC che sta cercando rifugio politico in Australia, dove è fuggito, perché alcune figure chiave dell'inchiesta starebbero cercando di ucciderlo. Paween Pongsirin aveva il compito di investigare la rete di questi scambi dopo il ritrovamento di fosse comuni piene di cadaveri in un campo di immigrati in Tailandia. Il primo ministro malesiano Najib Razak ha detto che non darà le dimissioni e non si arrenderà per lo scandalo finanziario da 700 milioni di dollari di cui è accusato. A luglio alcuni documenti hanno rivelato che Razak ha ricevuto la somma nel suo conto privato da entità legate a un fondo d'investimento statale indebitato. Sta per chiudersi un referendum postale in cui gli abitanti della Nuova Zelanda sono stati chiamati a scegliere la nuova bandiera o a mantenere quella attuale. Secondo le stime di BBC circa il 43 per cento dell'elettorato ha votato nel referendum, che ha diviso la popolazione per i suoi costi e il tempo richiesto. RASSEGNE DELLA SETTIMANA 07 dicembre 08 dicembre 09 dicembre 10 dicembre 11 dicembre EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |