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La Svolta
Umberto Puccio
Ad ogni appuntamento politico, si devono confezionare slogan e parole "nuove" che coprano il vuoto dei contenuti e il pervicace trasformismo della politica italiana. Sino a ieri andava per la maggiore l' "oltrismo", "l'andare oltre", che suggeriva un generico superamento della situazione contingente senza definirne la direzione e i contenuti. Nell'attuale crisi politica, ecco apparire nuove parole magiche: "svolta", "discontinuità", "serietà". "Svolta" è un termine vuoto che non significa nulla senza la sua determinazione: svolta avanti o indietro; a destra o sinistra? Come si intuisce, è la stessa minestra rifritta. "Discontinuità" sembra termine più chiaro, ma anch'esso generico senza la precisazione dei singoli contenuti politici con cui si vuol "rompere". Anche il termine "serietà" è opinabile se riferito all'universo della politica: è "serio" il politico che ha come stella polare le compatibilità economico-finanziarie? O quello che non cambia posizione e obiettivi a seconda di come gira il vento e persegue con coerenza gli obiettivi che si è prefisso e per cui è stato votato?. Comunque si concluda la crisi di governo, il risultato è desolante e preoccupante: rimane l'empasse istituzionale innescata dalle continue modifiche della legge elettorale a seconda del cambiamento dell' interesse elettoralistico delle mutate combinazioni di maggioranze parlamentari. Da quando, con l'introduzione del cosiddetto "maggioritario", si è intaccato il principio della proporzionalità come cardine di una democrazia rappresentativa così come stabilito dalla Costituzione, si sono alterate le regole del gioco, si è aperta la strada al passaggio da una repubblica parlamentare a una repubblica presidenziale, da una democrazia rappresentativa ad una democrazia plebiscitaria. Oggi ci troviamo in mezzo al guado (per usare un eufemismo), in cui le forze politiche tirano a campare o puntano a raccogliere più voti in continue e sempre più insignificanti elezioni: fanno saltare il banco per riprendere la solita partita. La crescita dell'astensionismo e delle schede bianche o nulle mostra la disaffezione e lo scetticismo dell'elettorato. Il pericolo della sempre più diffusa convinzione che le elezioni siano inutili è evidente: si apre la strada ad una svolta autoritaria e antidemocratica. Se si concretizzerà un governo M5S-PD, ci si può chiedere se sia stato un gioco dell' oca; se non era meglio non infliggere al Paese 15 mesi di un governo che ha peggiorato la situazione politica e dato la stura al più becero e pericoloso populismo. Umberto Puccio 1 Riflessioni 2 Principi irrinunciabili 3 Tesoretto 4 La scuola 5 Catalogna e affini 6 Competenze 7 Identità e diversità 8 Identità e diversità 2 9 Igiene lessicale 10 Democrazia 11 Anniversari 12 Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta 13 Popolo! 14 Né patria, né matria, FRATR ÍA 15 L'ipocrita polemica sulle fake news 16 Il discorso di Fine d'anno 17 Neologismi 18 La retorica dell'anniversario 19 Smartphonite 20 C'era una volta il dialogo! 21 La crisi istituzionale che viene da lontano 22 Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica 23 Le parole della politica: autonomia 24 Europa ed europeismo 25 La Svolta Condividi su Facebook Segnala su Twitter EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati
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