![]()
![]() Quella di Druse Mirko, il compagno Mirko in sloveno, è una saga che ha inizio nel 1946, pubblicata come inserto del quotidiano triestino il Piccolo in un periodo di forte contrasto fra la popolazione italiana e quella slovena, quando Trieste era sotto il Governo Militare Alleato dopo i tragici 40 giorni dell'occupazione iugoslava e non si sapeva quale sarebbe stato il suo destino. Di qui la pesante ironia sulla popolazione slava dei paesi che circondano Trieste. In questa saga molti di questi paesi si contendono l'onore di aver dato i natali a Mirko, infatti se questo primo poemetto afferma Mi jé Mirko de Sesana che vi conto e che vi scrivo, ove jé è una storpiatura del triestino xe che significa semplicemente è, in quelli successivi questo viene contraddetto. Infatti più avanti leggiamo Mirko jé de Monrupino - Repentabor po talianski con una divertente inversione fra il nome italiano Monrupino e quello sloveno Repentabor. E più avanti Mi pensavo a mio paiese - e ga dito adio Boliunz!, e ancora Mirko jé de Oberlesece dove jé fiera de mus (asino). Non è più così fortunatamente, Italia e Slovenia fanno entrambe parte della Unione Europe e anche le popolazioni delle due etnie convivono serenamente. FAVOLE PUBBLICATE 01 - Il Prode Anselmo 02 - Pierino Porcospino 03 - La storia di Pik Badaluk 04 - La vispa Teresa 05 - La tristissima storia di Paolinetta 06 - La storia del bambino che si succhia i pollici 07 - Le favole di Lina Schwarz 08 - Il giornalino di Gian Burrasca 09 - Il giornalino di Gian Burrasca 10 - Druse Mirko va in città |