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da "Smisurata preghiera" di Fabrizio De André (testo e musica)


SABATO 17 febbraio 2024

12 febbraio 2024

Agli storici del futuro basterà vedere la ripresa del discorso della presidente del Consiglio italiano il Giorno del ricordo delle foibe nel 2024 per definire il clima politico di quell'anno e capire in che direzione si sarebbe evoluta la storia dell'Italia, dell'Europa e del Mondo. Ammesso che ci siano in futuro ancora degli storici a riflettere sugli errori del passato...

(NDR Al contrario del discorso di Mattarella, Meloni ha ricordato le vittime dei "comunisti" titini, dimenticandosi quelle dell'occupazione nazifascista di Trieste, dell'Istria, della Slovenia e della Croazia che le hanno precedute.)


13 febbraio 2024

Quanto detto da Trump, in un comizio per le primarie repubblicane, sul suo rapporto con la NATO se verrà rieletto alla presidenza degli Stati Uniti, ha suscitato un'eco e una reazione di paura nei Paesi europei a mio avviso eccessiva: e comunque in direzione di un riarmamento non so quanto fruttuoso per la UE e la sua autonomia politica e militare.
La prima considerazione è che questa eco fa il gioco di Trump nella sua campagna elettorale: può presentarsi come quello che fa la voce grossa e, insieme, "liscia" le pulsioni isolazioniste sempre presenti nella "pancia" dei nordamericani.
La seconda considerazione è quella della continuità della politica di disimpegno nei confronti della NATO e dello scacchiere europeo già accennata da Obama. La terza, e più pregnante, considerazione è che Trump ha posto, alla sua maniera, la questione di cos'è oggi e come la "vedono" in futuro gli Stati Uniti, la UE e i membri non europei, la NATO.
Quello che sottintende la "boutade" di Trump è la tendenza a trasformare la NATO in NPTO (Nord PACIFIC Treaty Organization), cioè a farle assumere una dimensione globale in funzione antirussa (allargamento ai Paesi Balcanici e Caucasici) e anticinese (allargamento ai paesi del Pacifico.
Ciò comporta un relativo disimpegno (finanziario e militare) degli USA in Europa e un corrispondente maggior impegno (finanziario e militare) dei paesi UE (impegno dI giungere al 2% del PIL di contributi al bilancio della NATO per ciascun paese).
Due ulteriori domande: 1) quale il rapporto tra struttura politica e struttura militare? 2) quale la posizione della UE in tale parzialmente nuovo contesto? Alla prima domanda è difficile rispondere, se non con ulteriore domanda sul ruolo predominante che gli Stati Uniti eserciteranno in questa NPTO. Alla seconda, si può azzardare che la UE, non avendo unità politica e difesa unitaria, continuerà ad essere un'area economico-monetaria sempre più ampia, militarmente e geopoliticamente appiattita (e condizionata) su questa nuova versione della Nato.


14 febbraio 2024

Se c'è una graduatoria degli eufemismi, Elly Schlein ha raggiunto il culmine definendo "punizione di gruppo" il comportamento del governo e dell'esercito israeliani" nei confronti della popolazione palestinese di Gaza. Come un Consiglio di Classe che punisce tutta una classe per le malefatte di alcuni studenti! E' vero che in politica occorre essere "diplomatici" e "cauti" nell' uso dei termini, però per definire un fatto nella sua cruda realtà non si possono "addolcire" oltre un certo limite le parole per dirlo. In sostanza, l'espressione usata da Elly Schlein corrisponde al termine "rappresaglia", che però richiama alla memoria le rappresaglie naziste dell'ultima guerra: e quindi stabilisce un'equivalenza passibile di essere condannata come "antisemitismo".
Forse, per non usare il termine "proibito" di genocidio, si poteva usare quello di "massacro" (o l'espressione: "violazione massiccia e continuata dei diritti umani"), ma ho forti dubbi che, usando questo termine o questa espressione, si sarebbe ottenuta l'astensione della maggioranza di governo.
A mio avviso, una vittoria di Pirro per il PD e un'assist a Giorgia Meloni. La domanda è: come si può fermare la "punizione di gruppo" (o come dir si voglia!) senza imporre una tregua alle operazioni di guerra? A parte le dichiarazioni di facciata, chi la può imporre e, potendolo, lo vuole effettivamente?

Luca Matulli
Sintetizzando, io penso, e spero, che solo "togliendo" da una parte Netanyahu (no problem, in una democrazia ha già la scadenza scritta nelle prossime elezioni) e dall'altra Hamas (e qui la cosa è veramente più complessa dato che c'è coinvolto l'Iran e lo Yemen) quel territorio potrà avere una possibilità di pacifica convivenza. Se poi Israele mettesse sul piatto anche buona parte dei territori della Cisgiordania, così come restituì i territori occupati del Sinai all'Egitto nel '78, allora quella possibilità acquisterebbe notevole sostanza. Ma è solo un'ipotesi astratta a causa dell'inconsistenza istituzionale della Palestina, che di fatto non è mai nata come nazione proprio a causa dell'occupazione attuata dal terrorismo islamico sotto varie fome e nome, di cui Hamas è solo l'ultima.


16 febbraio 2024

A Firenze, stamattina 16 febbraio, ennesima grave sciagura in un cantiere edile per una nuova Esselunga. Solita reazione da parte di tutti: cordoglio alle famiglie dei morti; è l'ora del silenzio per rispetto delle vittime; accuse di sciacallaggio verso chi individua le responsabilità politiche; rimando alle inchieste e ai processi che stabiliranno le relative colpe.
Niente di nuovo sotto il sole! L'altro giorno ho rivisto alla TV (La 7) il film "Vaiont": dal 1963 ad oggi non è cambiato nulla. Per questo mi prende uno sconforto (ed una rabbia!) nel sentire i balbettii, le lacrime di coccodrillo di tutti: una coltre di ipocrita deresponsabilizzazione avvolge la nostra società. E chi si azzarda a parlar chiaro, a dire ciò che sanno tutti viene zittito come sciacallo, come "disturbatore" di questa ipocrita unità nel dolore.

Riccardo Ciampi
Regola del profitto!!! Il dio quattrini riguarda tutti.

Miriam Supermafalda Bisceglia
Ho una amica che lavora all'Ispettorato del lavoro. È stata di recente anche a Rai 3.
Dato il numero di ispettori e il numero di aziende, se anche facessero una ispezione il giorno, ogni azienda potrebbe essere controllata una volta ogni 15 anni.
E le aziende lo sanno.
Se non cambia la mentalità andrà sempre peggio

Simone Kassandra Bonini
Miriam Supermafalda Bisceglia ci vorrebbe la Meloni al governo!

Luca Matulli
Hai ragione caro Umberto, ma purtroppo anche questa volta le strumentalizzazioni e lo sciacallaggio politico non hanno perso tempo, insieme alle retoriche gestualità simboliche (minuti di silenzio, serrande giù, ecc.) tutte cose inutili e di facciata che fanno parte della liturgia ipocrita messa in atto ad ogni evento. E così sarà anche per il prossimo.

Riccardo Ciampi
Bisognerebbe che ognuno di noi si facesse un esame di coscienza perché riguarda tutti io per primo, prima di acquistare la prima cosa che pensiamo è la convenienza economica senza pensare il motivo perché un prodotto costa meno, forse perché qualcuno è stato sfruttato

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

SABATO 18.11.2023
SABATO 25.11.2023
SABATO 02.12.2023
SABATO 09.12.2023
SABATO 16.12.2023
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SABATO 30.11.2023
SABATO 06.01.2024
SABATO 13.01.2024
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SABATO 03.02.2024
SABATO 10.02.2024
SABATO 17.02.2024

RIFLESSIONI

  1 – Riflessioni
  2 – Principi irrinunciabili
  3 – Tesoretto
  4 – La scuola
  5 – Catalogna e affini
  6 – Competenze
  7 – Identità e diversità
  8 – Identità e diversità 2
  9 – Igiene lessicale
10 – Democrazia
11 – Anniversari
12 – Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta
13 – Popolo!
14 – Né patria, né matria, “FRATR ÍA”
15 – L'ipocrita polemica sulle “fake news”
16 – Il discorso di Fine d'anno
17 – Neologismi
18 – La retorica dell'”anniversario”
19 – Smartphonite
20 – C'era una volta il dialogo!
21 – La crisi istituzionale che viene da lontano
22 – Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica
23 – Le parole della politica: autonomia
24 – Europa ed europeismo
25 – La Svolta
26 – Le parole della politica: "statalismo"
27 – Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile"
28 – Utopia
29 – Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo
30 – Le parole della politica: "giustizialismo" "garantismo"
31 – L'insegnamento delle pandemia
32 – Le parole della politica: diritti libertà,responsabilità, potere decisionale
33 – "Etica del Sacrificio" ed "Etica della Rinuncia"
34 – Homo insaziabilis
35 – Le parole della politica: "purtroppo"
36 – Economia e Politica
37 – Politica e Giornalismo politico
38 – Parlamento e Governo
39 – "Fake(new)democrazia" o "il sonno della ragione genera mostri"
40 – Le parole della politica: competenza, competente
41 – Le parole della politica: liberalizzazione, esternalizzazione, privatizzazione
42 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio 43 – La Coppa e San Gennaro
44 – Kabul, l'America e l'Europa
45 – Julian Assange
46 – Astensionismo
47 – Delega fiscale
48 – La destra coerenza di Renzi
49 – Successo o bla bla bla ?
50 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
51 – Il Presidente
52 – Quirinale: il gioco dell'oca
53 – Non esistono guerre giuste
54 – Le parole della politica: realismo
55 – Le parole della politica: realismo
56 – Mattarella e la sostenibilità ambientale - Draghi e i sassolini nella scarpa
57 – Privatizzare
58 – Guerra, pace e pacifismo
59 – Il PD prossimo venturo
60 – La rivoluzione di Bergoglio
61 – Quirinale: il gioco dell' oca
62 – Auguri di Pasqua - Costituzione disattesa - Stato di eccezione e di necessità
63 – La riforma della Costituzione
64 – Presidenzialismo alla francese?
65 – Il “caso” Rovelli
66 – Il Presidente e l'etnia
67 – Festa della Repubblica
68 – Tutti i nodi vengono al pettine
69 – "Modificavit ridendo mores"
70 – Oligarcomachia
71 – La strategia della torsione
72 – 11 settembre 1973 - 11 settembre 2001
73 – Fuoco incrociato
74 – Gianni Vattimo
75 – Onnipotenza della tecnologia?
76 – A quale scopo?
77 – Logica duale
78 – Le parole della politica
79 – Antisemitismo
80 – In margine ad alcuni articoli…
81 – Premierato
82 – Quante storie


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  17 febbraio 2024