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Il governo israeliano tra crimine e democrazia
Umberto De Pace
![]() Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa Yoav Gallant (ANSA/EPA 12 febbraio 2024)
Assumiamo pure il dato che Israele sia un paese democratico, anche se ci sarebbe da discuterne nel merito e soprattutto in maniera critica e documentata e non ideologica come troppo spesso avviene. Rimane il fatto che alla guida del paese c'è un governo che persegue i suoi obbiettivi compiendo dei crimini in spregio delle leggi, dei trattati e delle convenzioni internazionali. Crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Questo è ciò che lascerà scritto con il sangue nella Storia, in modo inequivocabile, la carneficina ancora in corso perpetrata dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza, e le violenze in Cisgiordania dei fanatici coloni ebrei coperti e/o affiancati, a seconda dei casi, dall'esercito stesso. ![]() Il ministro israeliano Ben Givr sulla Spianata delle moschee a Gerusalemme (La Repubblica, 13 agosto 2024) Non sono peraltro provocazioni estemporanee, quanto atti e azioni parte di un progetto politico ben chiaro portato avanti dall'estrema destra religiosa e fanatica israeliana che corre parallela, nella sua follia, all'estremismo jihadista islamico. Per l'ufficio affari umanitari dell'Onu (Ocha) negli ultimi 10 mesi in Cisgiordania sono stati uccisi dalle forze armate israeliane e dai coloni più di 620 palestinesi, feriti oltre 5mila, senza contare gli incendi, la distruzione di case, gli sfollati. Ebbene di fronte a tali fatti occorrono delle prese di posizione nette e chiare, che fino ad oggi non si sono viste, da parte dei nostri governi europei, con poche eccezioni. Le grottesche quanto pavide dichiarazioni di moderazione non nascondono la sostanziale complicità della maggioranza dei nostri governi, tra i quali quello italiano, con l'interminabile massacro di civili palestinesi e l'intera distruzione della Striscia di Gaza. L'inadeguatezza di dette prese di posizione, peraltro scontata e ampiamente prevedibile, come lo era l'evoluzione del conflitto fin dal 7 ottobre, non ha fatto altro che accentuare e prolungare le sofferenze del popolo palestinese, rendere improbabile il rilascio degli ostaggi, isolare sempre più il popolo israeliano e aumentare l'antisemitismo a livello mondiale. Tutto ciò non era e non è tutt'oggi tollerabile, tanto più nei confronti di un governo cosiddetto democratico, quello israeliano, che si sta macchiando di crimini di guerra e contro l'umanità. Occorrono atti concreti non dichiarazioni al vento: il ritiro degli ambasciatori da Israele, la presentazione di condanne esplicite degli atti criminali accompagnate dall'adozione e applicazione dei mandati di cattura internazionali contro gli esponenti di entrambe le parti, il riconoscimento dello Stato di Palestina, il blocco totale e completo di invio, o anche solo di passaggio sul proprio territorio, di armi destinate ad Israele, sanzioni mirate e concrete contro i suoi esponenti di governo, così come contro i tutti i coloni della Cisgiordania, un boicottaggio studiato e mirato non solo nei confronti delle colonie ma anche contro il governo israeliano per indurlo a interrompere il regime di apartheid e di oppressione nei Territori Occupati, e ad accettare la creazione di uno Stato Palestinese. Occorre sostenere le istituzioni internazionali affinché si giunga a una imposizione, se occorre anche con la forza, del cessate il fuoco, al rilascio degli ostaggi e a una interposizione di forze internazionali a garanzia della pace e per l'apertura di un tavolo di trattativa tra le parti e non per interposta persona. E' questo che occorre fare nei confronti del governo di Israele responsabile di crimini di guerra e contro l'umanità. Il fatto che sia democratico rappresenta a questo punto solo un'aggravante di colpa. Dalla parte dei popoli israeliano e palestinese, senza bandiere, almeno fino a quando il tempo non avrà sbiadito il sangue innocente del quale oggi sono macchiate. Umberto De Pace Articoli precedenti dello stesso autore: Dalla parte dei popoli israeliano e palestinese Criminali e ipocriti di guerra Orrore e speranza Chi sono i responsabili dei crimini di guerra israeliani? Il punto di non ritorno Costruttori di morte Terramaledetta L'antisemitismo del governo israeliano e dei suoi sostenitori Hamas e il popolo palestinese Palestina libera, indipendente e laica Israele: coloni e colonialismo EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati Condividi su Facebook Segnala su Twitter
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