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Le parole della politica:
"giustizialismo", "garantismo" Umberto Puccio
L'uso di questi due termini (cui il suffisso "ismo" conferisce una connotazione negativa), delle due correlative categorie di persone l'una contro l'altra armata (giustizialisti versus garantisti) mostra in quale livello di degrado sia arrivato il dibattito politico e la sua comunicazione sui mass-media. Quello che in origine era un termine riferito alla configurazione del rapporto tra i partiti e la formazione dei governi ("bipolarismo") si è concretizzato e generalizzato in un atteggiamento dualistico, di contrapposizione violenta ed escludente sia nei rapporti politici, sia in quelli sociali e personali. L' "altro" non è più il diverso da me con cui confrontare la propria diversità e con cui giungere ad una posizione condivisa, ma è il "nemico" da sopraffare per far prevalere come "unica" la propria posizione, la propria "verità". Ciò ci riporta alla situazione precivile e prepolitica dell' "homo homini lupus", della guerra di tutti contro tutti. E mina alla radice la "democraticità" della nostra democrazia. L'indice di democraticità non deriva unicamente e totalmente dal rispetto degli aspetti formali della democrazia: sovranità del popolo in quanto insieme di cittadini elettori, correttezza delle elezioni, sufficiente rappresentatività, prevalenza della "maggioranza" che non escluda totalmente la "minoranza". L'indice di democraticità è dato anche e soprattutto dal rapporto della singola persona, del singolo gruppo sociale, del singolo elettore, del singolo partito politico con l'altra persona, con l'altro gruppo sociale, con l'altro elettore, con l'altro partito politico. Tale rapporto dovrebbe essere di confronto mirante al raggiungimento di una decisione condivisa frutto di un "compromesso" (nel senso nobile del termine, non in quello deteriore di "scambio di potere"). Ciò determina il "pluralismo" di una democrazia e la differenzia sostanzialmente dalle cosiddette "democrazie autoritarie" (eufemismo per non dire "dittature"). E mi sembra essenziale per impedire lo scivolamento di una democrazia in una dittatura (che sia raggiunta con la forza o con altri mezzi meno cruenti e più subdoli!). Il "pluralismo" di una democrazia non si riduce al pluralismo dei partiti, ma consiste nell'ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO PLURALISTICO delle persone. Che i due termini "giustizialismo" e "garantismo" siano ingannevoli e strumentali (causa ed effetto di quell' atteggiamento dualistico di cui sopra) risulta evidente da alcune semplici considerazioni. In una democrazia giustizia e garanzia sono strettamente connessi: l'una include l'altra. Non esiste (o meglio NON DOVREBBE ESISTERE) contrapposizione tra chi vuole giustizia e chi vuole garanzia: entrambi dovrebbero confrontare le proprie posizioni per giungere ad un corretto funzionamento della giustizia stessa. Ma qui il discorso va a finire sulla situazione della giustizia italiana: non solo sul suo cattivo funzionamento, ma anche sulle ragioni storiche e strutturali della sua agonia. Ragioni che coinvolgono il rapporto tra giustizia e politica e il perverso cortocircuito tra le due, instauratosi nella stagione di "Mani Pulite". Umberto Puccio 1 Riflessioni 2 Principi irrinunciabili 3 Tesoretto 4 La scuola 5 Catalogna e affini 6 Competenze 7 Identità e diversità 8 Identità e diversità 2 9 Igiene lessicale 10 Democrazia 11 Anniversari 12 Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta 13 Popolo! 14 Né patria, né matria, FRATR ÍA 15 L'ipocrita polemica sulle fake news 16 Il discorso di Fine d'anno 17 Neologismi 18 La retorica dell'anniversario 19 Smartphonite 20 C'era una volta il dialogo! 21 La crisi istituzionale che viene da lontano 22 Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica 23 Le parole della politica: autonomia 24 Europa ed europeismo 25 La Svolta 26 Le parole della politica: "statalismo" 27 Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile" 28 Utopia 29 Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo 30 Le parole della politica: "giustizialismo", "garantismo" Condividi su Facebook Segnala su Twitter EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati
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