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da "Smisurata preghiera" di Fabrizio De André (testo e musica)


SABATO 6 SETTEMBRE 2025

31 agosto 2025

Oggi, 31 agosto,e domani si svolgerà vicino a Pechino il summit dei BRICS/SCO. Mi sembra che da parte euroatlantica se ne sottovaluti l'importanza: e non ci si accorga che per l' Europa l'apertura a questa ormai emergente (e presto prevalente, per popolazione e PIL complessivo) sarebbe un'occasione per sottrarsi alla totale subalternità agli USA. Mi chiedo poi come si concilia la partecipazione della Turchia a questo summit (e a quello successivo di Vladivstok, in Russia), in quanto membro importante della NATO? A che gioco sta giocando Erdogan? In quanto "mediatore"gli è consentito tutto? C'è del marcio in Danimarca, per citare Shakespeare!


01 settembre 2025

Il ministro della sicurezza del governo israeliano, Ben Gvir ha definito "terroristi" i volontari della flottiglia di più di quaranta Paesi in navigazione per portare aiuti umanitari a Gaza e ha minacciato di imprigionarli e di sequestrare i navigli. Sarebbe, se messo in pratica, un atto di pirateria, in violazione del diritto internazionale e del diritto del mare. Due considerazioni. La prima è l'uso, ormai diventato regola in qualsiasi conflitto, della categoria "terrorismo" e della qualifica di "terroristi", anche per chi solo protesta o esprime un pensiero divergente. La seconda, è la evidente discrasia tra l'ampiezza della condanna dell'opinione pubblica e la continuazione imperterrita della politica genocidaria del governo israeliano. Sembra che siano due realtà che procedono su due binari paralleli, in direzione opposta SENZA MAI COLLIDERE. Ma forse il tono minaccioso di Ben Gvir mostra che questa volta sarà molto più difficile, per Israele, fare come se nulla fosse e infischiarsene di tutto e di tutti... Si vedrà.

Franco Isman
Il governo di Israele è un governo criminale e mi auguro che Netaniahu venga perseguito e condannato; bellissima l'iniziativa di solidarietà con Gaza della Global Sumud Flotilla però... Israele ha diritto (una volta tanto) di vietare l'ingresso nelle sue acque territoriali e l'attracco della flottigia, o sbaglio ?

Franco Isman
La Striscia di Gaza, pur essendo rivendicata dalla Stato di Palestina, di fatto non ne fa parte, non è riconosciuta come Stato e non ha quindi sovranità sulle acque costiere.
Israele considera quella zona marittima importante ai fini della sicurezza e ha imposto da anni un blocco marittimo per impedire l'ingresso di armi a Gaza.
Cosa succederà?
Israele non riuscirà probabilmente ad impedire l'attracco di almeno una parte di imbarcazioni della Flottiglia; i partecipanti verranno certamente arrestati ed espulsi, sperabilmente senza altre conseguenze, le navi verranno sequestrate o usate per il ritorno dei partecipanti al raid.

Umberto Puccio
Caro Franco, non mi hai risposto! Ripeto: UFFICIALMENTE, secondo quanto stabilito dai Trattati e dal diritto internazionale riguardo alle ACQUE TERRITORIALI, la zona antistante alla Striscia di Gaza è riconosciuta come "acque territoriali palestine (ciò di pertinenza dei palestinesi di Gaza), oppure no? Che, DI FATTO, Israele attui da tempo un vero e proprio blocco navale, per impedire l'accesso via mare a Gaza è un altro discorso: rientra nella categoria di tutti gli altri comportamenti in violazione dei diritti dei palestinesi. E' il blocco navale israeliano un atto illegittimo, di offesa al diritto altrui e NON di difesa DI UN PROPRIO DIRITTO. Mi risulta inoltre che le precedenti "spedizioni" navali di aiuti a Gaza siano state bloccate dagli israeliani NELLE ACQUE INTERNAZIONALI, con un atto che non può definirsi altro che di pirateria.

Vanni Malvolti
…guarda,Umberto…l'importante è che tutto questo finisca  presto.La  flottiglia,vista la difficoltà che ha qualsiasi organizzazione di gestire e far arrivare il cibo ai Gazawi senza passare per Hamas,sembra più una provocazione per far muovere chissà quali forze del mondo nel caso succedesse qualcosa. Sembrano quasi sperarci. Stanno andando nelle acque internazionali e poi nazionali di un paese che è in piena mobilitazione militare. Sappiamo anche che se non succederà niente sarà solo per l'intervento della nazione più potente del mondo. Come è sempre avvenuto, negli ultimi 80 anni. Per ora ,la "flotta" Brancaleone è stata costretta dalle intemperie a tornare indietro e a fermarsi. Che sia un segno di qualche Dio…a scelta?

Umberto Puccio
Caro Vanni, mi spiace, ma non concordo con la tua "previsione"

Vanni Malvolti
Spero solo che non finisca male

Umberto Puccio
Lo spero anch'io!

Franco Isman
Non farmi sembrare amico di Israele... ti mando privatamente le due pagine che ha scritto la mia amica Sapientina, ma ti ho già risposto: "La Striscia di Gaza, pur essendo rivendicata dalla Stato di Palestina, di fatto non ne fa parte, non è riconosciuta come Stato e non ha quindi sovranità sulle acque costiere. Quanto agli atti di pirateria di Israele in mare aperto, mi era più simpatico il Corsaro Nero...

Umberto Puccio
Franco Isman "di fatto", ma non "di diritto". La Striscia di Gaza è riconosciuta o no come parte dello Stato di Palestina? Almeno per il diritto internazionale, se non "di fatto"...Non mi pare che la striscia di Gaza sia giuridicamente territorio israeliano, come pretenderebbe Netanyahu. Infatti, è, per ora e finché non verrà totalmente distrutta ed occupata dall' IdF, GIURIDICAMENTE dell' Autorità Nazionale Palestinese (come Gerusalemme-Est e la Cisgiordania). La situazione "di fatto" è del tutto illegale e contro i trattati e il diritto internazionale. La "giustificazione" di Israele è molto sottile, ma capziosa: il diritto di difendersi dal terrorismo di Hamas, occupando, però, un territorio NON suo e insta.urandovi con la forza la propria sovranità.

 Quindi, alla tua prima domando ("Mi sbaglio o no?" mi permetto di risponderti che, a mio avviso, ti sbagli...


29 agosto 2025

Alcuni avvenimenti nello scacchiere internazionale meritano un'attenta considerazione e un'approfondita riflessione. Il consiglio di sicurezza dell'ONU ha approvato, su proposta degli USA e di Israele, la fine della missione UNIFIL nel sud del Libano al confine con Israele. L'IdF continua a restare in territorio libanese, malgrado gli accordi che ne prevedevano il ritiro. Due soldati dell'esercito libanese sono stati uccisi da droni israeliani. Israele bombarda Beirut a suo piacimento, con la scusa della presenza di terroristi Helzbollah. Di fatto, in Libano la guerra continua. Israele bombarda massicciamente lo Yemen e la sua capitale, San'a', da cui i "ribelli" houthi lancerebbero missili contro il territorio israeliano. Sarebbe stata distrutta la sede del governo houthi nel centro della città e ucciso il suo Premier. Naturalmente, non si fa menzione di quante altre vittime "civili" abbia causato questo bombardamento. Ciò fa riflettettere sulla dolosa parzialità delle notizie: come nel caso della guerra russo-ucraina, si pubblicizzano le vittime di una parte, ma si tace della risposta (i bombardamenti nel territorio yemenita o russo) e delle vittime da essa causate. Eppure, non dovrebbero esistere morti di serie A (da sbandierare) e morti di serie B (da ignorare). Sotto silenzio è la situazione della Siria, in cui continua la "conquista" israeliana a Sud (con bombardamenti della stessa Damasco) e l'"espansione" turca a Nord. Non si sa più nulla dell'enclave curda al confine con la Turchia, dove erano RECLUSI, SOTTO CUSTODIA CURDA i terroristi dell'ISIS. L'UE si appresta a varare il DICIANNOVESIMO piano di sanzioni contro la Federazione Russa. Germania, Polonia e Paesi Baltici varano piani di armamenti. Ritornano le sanzioni contro l'Iran. Insomma, l'orizzonte internazionale è sempre più cupo. Guerra, bombardamenti, armi, sanzioni: nient'altro sotto il nostro cielo...


30 agosto 2025

Mi sono sempre chiesto a cosa è principalmente dovuta questa "regressione" bellicista, questa psicosi di guerra, di necessità di super armarsi che sembra avere, come un virus, infettato in maniera particolare l'Europa intera, ma anche il resto del mondo. Le risposte, che si sono abbozzate e superficialmente, a mio avviso, accettate dal "mainstream" prevalente, mi sembrano o troppo generiche; oppure parziali e riduttive. Si dice che tutto è cambiato all'avvento del nuovo millennio con la fine della "pax americana". E, per l'Europa, l'aggressione russa all'Ucraina, avrebbe causato la fine degli 80 anni di pace postbellica e della lunga, spensierata ed egoistica "ricreazione" del welfare europeo, così da imporre un necessario rientro alla dura scuola della guerra e delle armi, come PUNIZIONE e RISARCIMENTO di quei presunti otto decenni di ricreazione.
Mi azzardo a fornire una mia ipotesi di risposta: non è forse questa falsa ed ingannevole rappresentazione di un ottantennio di pace, in cui ci saremmo, noi europei, cullati; propagandata, accettata e introiettata da TUTTI; avallata anche dalle più prestigiose e autorevoli personalità (in primis, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella), ad essere la radice profonda di questa "regressione"? Storicamente falsa è, infatti, questa rappresentazione. Ed è spiazzante, nella sua contradditorietà, il Mattarella Presidente della Repubblica affermante l'ottantennio di pace in Europa; è il Mattarella, Ministro della Difesa del governo D'Alema, che, all'interno di questo ottantennio, ha fatto la guerra alla Serbia e bombardato Belgrado. Eppure, Belgrado e la Serbia ERANO (e sono!) Europa. Così come Europa era la Francia che faceva la guerra contro l'indipendenza dell'Algeria; o il Regno Unito, contro i "terroristi" dell'IRA irlandese; o la Spagna, contro gli indipendentisti baschi dell'ETA (Euskadi Ta Askatasuna); o la Germania, contro i terroristi della "Rote Armee Fraktion"; o la stessa Italia, contro le Brigate Rosse. Si dirà che quelle non erano guerre vere e proprie, nel senso tradizionale del termine: in verità già da allora (e dallo stesso secondo conflitto mondale) guerra "tradizionale", guerra civile, conflitto etnico-religioso, conflitto ideologico-politico e terrorismo si sono inscindibilmente mescolati. In realtà la seconda guerra mondiale non è mai finita: abbiamo continuato a farla anche FUORI dell'Europa, come se non ci riguardasse e non ne fossimo indirettamente coinvolti e responsabili. Abbiamo inoltre modificato la natura e le caratteristiche della guerra stessa. Non dobbiamo quindi "pentirci" e "pagare" per una pace che non c'è mai stata. La "bufala" bellicista e guerrafondaia andrebbe una buona volta sbugiardata. Una pesante responsabilità si assume chi, in buona o cattiva fede, continua ad alimentarla, magari invocando retoricamente (e ipocritamente!) la pace stessa.


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RIFLESSIONI

  1 – Riflessioni
  2 – Principi irrinunciabili
  3 – Tesoretto
  4 – La scuola
  5 – Catalogna e affini
  6 – Competenze
  7 – Identità e diversità
  8 – Identità e diversità 2
  9 – Igiene lessicale
10 – Democrazia
11 – Anniversari
12 – Tifosi d'Italia, l'Italia s'è desta
13 – Popolo!
14 – Né patria, né matria, “FRATR ÍA”
15 – L'ipocrita polemica sulle “fake news”
16 – Il discorso di Fine d'anno
17 – Neologismi
18 – La retorica dell'”anniversario”
19 – Smartphonite
20 – C'era una volta il dialogo!
21 – La crisi istituzionale che viene da lontano
22 – Dissesto idrogeologico e Legge urbanistica
23 – Le parole della politica: autonomia
24 – Europa ed europeismo
25 – La Svolta
26 – Le parole della politica: "statalismo"
27 – Le parole della politica: "sviluppo", "sostenibilità", "sostenibile"
28 – Utopia
29 – Le parole della politica: semplificazione, macchina burocratica, statalismo
30 – Le parole della politica: "giustizialismo" "garantismo"
31 – L'insegnamento delle pandemia
32 – Le parole della politica: diritti libertà,responsabilità, potere decisionale
33 – "Etica del Sacrificio" ed "Etica della Rinuncia"
34 – Homo insaziabilis
35 – Le parole della politica: "purtroppo"
36 – Economia e Politica
37 – Politica e Giornalismo politico
38 – Parlamento e Governo
39 – "Fake(new)democrazia" o "il sonno della ragione genera mostri"
40 – Le parole della politica: competenza, competente
41 – Le parole della politica: liberalizzazione, esternalizzazione, privatizzazione
42 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio 43 – La Coppa e San Gennaro
44 – Kabul, l'America e l'Europa
45 – Julian Assange
46 – Astensionismo
47 – Delega fiscale
48 – La destra coerenza di Renzi
49 – Successo o bla bla bla ?
50 – Pandemia e cambio di paradigma: bilancio provvisorio
51 – Il Presidente
52 – Quirinale: il gioco dell'oca
53 – Non esistono guerre giuste
54 – Le parole della politica: realismo
55 – Le parole della politica: realismo
56 – Mattarella e la sostenibilità ambientale - Draghi e i sassolini nella scarpa
57 – Privatizzare
58 – Guerra, pace e pacifismo
59 – Il PD prossimo venturo
60 – La rivoluzione di Bergoglio
61 – Quirinale: il gioco dell' oca
62 – Auguri di Pasqua - Costituzione disattesa - Stato di eccezione e di necessità
63 – La riforma della Costituzione
64 – Presidenzialismo alla francese?
65 – Il “caso” Rovelli
66 – Il Presidente e l'etnia
67 – Festa della Repubblica
68 – Tutti i nodi vengono al pettine
69 – "Modificavit ridendo mores"
70 – Oligarcomachia
71 – La strategia della torsione
72 – 11 settembre 1973 - 11 settembre 2001
73 – Fuoco incrociato
74 – Gianni Vattimo
75 – Onnipotenza della tecnologia?
76 – A quale scopo?
77 – Logica duale
78 – Le parole della politica
79 – Antisemitismo
80 – In margine ad alcuni articoli…
81 – Premierato
82 – Quante storie
83 – Il congiuntivo


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  9 settembre 2025